Bologna-Milan, i rossoneri strappano un punto, poco esaltante, al "Dall'Ara"
Scialbo pareggio quello andato in scena tra Bologna e Milan, posticipo serale del martedì a chiusura della sedicesima giornata di serie A. Felsinei e rossoneri impattano 0-0 in una gara che non lascerà ricordi particolari. La banda guidata da Gennaro Gattuso, desiderosa di riscattarsi dopo la bruciante eliminazione in Europa League ad opera dell'Olympiacos, ha sfoderato una performance non propriamente esaltante, non creando, mai, seri pericoli alla retroguardia rossoblù.
Scesi in campo con il 4-4-2, nella prima frazione di gioco i tentavi maggiori degli ospiti giungono tutti da fuori area. Ci provano Higuain, Calhanoglu, Ricardo Rodriguez, quest'ultimo attraverso un tiro-cross, episodi che non creano particolari patemi a Skorupski. Il Bologna, invece, si è fatto notare dalle parti di Donnarumma con Palacio, protagonista di una conclusione dal limite che non ha inquadrato lo specchio della porta.
Nella ripresa, "Ringhio" tenta di apportare una scossa alla sua squadra togliendo dal rettangolo verde un impalpabile Cutrone per dare spazio a Castillejo, ma tale mossa non produrrà gli effetti sperati. I rari episodi che vedono protagonisti i rossoneri provengono da fuori area, non rappresentando spine nel fianco per la difesa rossoblù. Al 76', poi, avviene l'espulsione per somma di ammonizioni di Bakayoko, decisivo in questo caso il contatto falloso ai danni di Santander, che ha spinto l'arbitro Maresca ad estrarre il secondo giallo nei confronti del centrocampista francese.
Milan in dieci e Gattuso che prova a ridisegnare la sua squadra, schierando José Mauri e poi Laxalt rispettivamente al posto di Calhanoglu e Suso. Da lì in avanti il "diavolo" non creerà nessun pericolo alla squadra di casa, con quest'ultima, invece, che prenderà coraggio e a ridosso del gong propizierà due opportunità d'oro per tentare di conquistare l'intera posta in palio: prima con il neo entrato Destro e successivamente con Palacio, ma in entrambe le circostanze Donnarumma risponderà presente.
Null'altro da segnalare e tra le nebbia che avvolge lo stadio "Dall'Ara" termina una sfida in cui, molto probabilmente, ha prevalso la paura: da parte del Bologna di perdere, mettendo ulteriormente a rischio la panchina di Filippo Inzaghi, e per quanto concerne il Milan, ha avuto la meglio il desiderio di scongiurare un passo falso, soprattutto dopo esser rimasti in dieci, al fine di evitare di proseguire lungo la striscia negativa del ko al cospetto dell'Olympiacos.
A margine di questo risultato, Higuain e compagni compiono un piccolo passo in avanti in classifica, issandosi a quota 27, occupando il quarto posto, due lunghezze più su rispetto alla Lazio quinta. Inoltre, quarto risultato utile consecutivo in A, ma secondo pareggio di fila per 0-0, ciò a riprova che la difesa sia stata registrata ma in attacco si fatica a segnare, con Higuain che ha provato a trafiggere la retroguardia felsinea attraverso conclusioni dal limite, ma nulla di particolarmente pungente. Per ammirare il "pipita" famelico visto all'opera con le casacche di Napoli e Juventus, meglio ripassare.