De Laurentiis: "Sarri? Un comunista insopportabile e legato al denaro. Ho offerto tanti soldi per Icardi"
De Laurentiis che attacco a Sarri. L'addio tra il tecnico toscano e il presidente del Napoli non è stato per nulla indolore e ha visto numerosi e continui punzecchiamenti a distanza nonostante ormai siano trascorsi sette mesi. Intervenuto nel corso di Napoli (in)cantata nella sede de Il Corriere del Mezzogiorno, il patron De Laurentiis ha mandato l'ennesima frecciatina al suo ex tecnico, ora al Chelsea: "Ho scelto io Sarri contro il parere di tutti, in città ci furono manifesti contro di me, poi lui ha saputo farsi amare anche dalle frange più estreme. Prima ero indirizzato verso Mihajlovic che non mi convinse, era molto energico nel dire che costringeva i calciatori a seguirlo. Mi sembrava un discorso di forza brutale e non di ragionamento, Sarri mi sembrava mite, poi ho scoperto che era troppo insoddisfatto dei suoi trascorsi, da un comunista mi sembra strano essere aggrappato al denaro, lo ha portato ad essere insopportabile. Aveva un rapporto complesso a livello familiare, la moglie non poteva venire sugli spalti".
De Laurentiis e il retroscena di mercato su Icardi. Il patron del Napoli si è letteralmente scatenato davanti alle domande dei cronisti e ha rilasciato altre dichiarazioni sui generis. Interpellato sugli argomenti mercato e Carlo Ancelotti, De Laurentiis ha risposto così: "I top player ce li abbiamo in casa, siamo stati in grado di formarli e ce li teniamo. Hanno offerto 95 milioni di sterline per Koulibaly, se non è un top player lui. Dopo l’esperienza con Sarri, uomo così complesso, ho trovato in Carlo Ancelotti un uomo sereno, pieno di interessi con il quale puoi parlare di tutto. Al tecnico toscano gli dicevo “Ma chi compriamo?”, e lui rispondeva che non ne voleva sapere nulla. Andai a Milano per parlare con la moglie di Icardi: ho offerto fino a 65 milioni di euro ma poi non è andata a buon fine e quindi amen".
