Chievo-Inter, i nerazzurri giocano bene un tempo, poi calano, e si fanno riacciuffare da Pellissier

Prosegue, alquanto balbettante, il cammino dell'Inter in campionato. I nerazzurri trovano sotto l'albero di Natale un pareggio per 1-1 in casa del Chievo, frenando, di conseguenza, la propria rincorsa al secondo posto. A margine di questo risultato, la banda guidata da Luciano Spalletti compie un piccolo passo in avanti, issandosi a quota 33, distante, però, otto lunghezze dal Napoli secondo. Icardi e compagni hanno centrato il primo pareggio in campionato lontano da "San Siro", prolungando ulteriormente il digiuno di vittorie in trasferta, con l'ultima datata 29 ottobre, in occasione dello 0-3 inflitto alla Lazio. Il periodo, per la Beneamata, non è particolarmente entusiasmante, considerando che nelle ultime nove gare disputate, tra serie A e Champions League, abbia trionfato in sole due occasioni, per poi racimolare quattro pareggi e tre ko.

Il tecnico di Certaldo, ieri, si è presentato in campo affidandosi al 4-3-3 con D'Ambrosio dirottato sulla corsia mancina, chiamato a sostituire Asamoah squalificato, mentre a centrocampo si è rivisto dal primo minuto Nainggolan, in compagnia di Brozovic e Joao Mario. In attacco Icardi supportato ai lati da Politano e Perisic. La prima frazione di gara è sostanzialmente favorevole agli ospiti che mettono alle corde un Chievo non particolarmente pungente in avanti.

I nerazzurri sfiorano il vantaggio con Icardi, autore di un tiro prontamente respinto da Sorrentino. Mentre nel successivo tentativo di tap-in, il bolide di Nainggolan non ha inquadrato lo specchio della porta. Il vantaggio interista, però, si materializza al 39' attraverso un'azione avviata da Icardi, abile nel liberarsi della propria marcatura, per poi appoggiare sulla sinistra per D'Ambrosio, il quale scodella un assist pregevole al centro dell'area dove Perisic, di prima intenzione, non sbaglia.

Per il croato si tratta del terzo centro in questo campionato, tornando ad iscrivere il suo nome sul tabellino dei marcatori, dopo l'ultima volta datata 1 settembre, in occasione del gol realizzato al "Dall'Ara" di Bologna. Qualche istante più tardi sono di nuovo gli ospiti a flirtare con il raddoppio, ma il tentativo in scivolata di Joao Mario si spegne sul fondo.

Nella ripresa, invece, l'Inter cala visibilmente, i pericoli dalle parti di Sorrentino giungono sempre meno e i clivensi prendono coraggio. Spalletti prova a donare maggior verve al suo undici in campo, schierando Lautaro Martinez al posto di Politano, ma i gialloblù appaiono più convinti nel poter raggiungere il pareggio, mentre l'Inter, nonostante la buona volontà, non mostra il volto famelico dei primi quarantacinque minuti. Tutto, però, lasciava presagire ad una vittoria di misura della Beneamata pur senza incantare. Ed invece Handanovic e compagni devono fare i conti con il killer instinct del sempreverde Sergio Pellissier, il quale, al 91', imbeccato in profondità da un colpo di testa di Stepinski, giunge a tu per tu dinnanzi al portiere sloveno per poi superarlo attraverso un pallonetto impeccabile.

Esulta il "Bentegodi" tinto di gialloblù, mentre per i nerazzurri, la rete messa a segno dall'attaccante valdostano profuma di sentenza. L'Inter lascia per strada due punti d'oro che apparivano essere già in cassaforte. Inarrivabile il primo posto, inizia ad allontanarsi anche il secondo, anche se la gara di mercoledì sera contro il Napoli fornirà, inevitabilmente, indicazioni maggiori in tal senso.

A proposito, occhio alla Lazio: i biancocelesti sono quarti, a cinque punti di distanza dall'Inter, e per gli uomini di Spalletti la concorrenza degli "aquilotti" potrebbe diventare insidiosa se il cammino di Icardi e compagni dovesse essere caratterizzato da ennesimi passi falsi come quello ammirato al cospetto di un Chievo ultimo in classifica ma decisamente coriaceo.