Inter-Napoli, i nerazzurri soffrono ma poi stendono i partenopei grazie al guizzo del "toro" Martinez

La prima chance del match è per Icardi, il quale dal cerchio di centrocampo lascia partire un bolide che si stampa sulla traversa. A seguire sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi attraverso un gol annullato a Perisic, per posizione di fuorigioco, ed un colpo di testa di Joao Mario intercettato da Meret. Gli azzurri, invece, si fanno notare dalle parti di Handanovic con un tiro di Insigne parato dall'estremo difensore nerazzurro e successivamente con un tentativo di Fabian Ruiz che sorvola la traversa.
Nella ripresa, invece, la sfida si fa ancora più intensa dal punto di vista agonistico. Non mancano gli scontri duri in campo e il punteggio appare inchiodato sullo 0-0. Entrambi gli allenatori effettuano delle sostituzioni per provare a cambiare volto alla sfida, con il tecnico di Certaldo che dà il via libera a Vecino e Keita per Borja Valero e Perisic. All'81 viene espulso, per somma di ammonizioni, Koulibaly, il quale dopo aver trattenuto Politano, si lascia andare ad un applauso polemico nei confronti dell'arbitro Mazzoleni. Il direttore di gara non gradisce tale atteggiamento ed estrae il rosso nei confronti del difensore senegalese.
Il numero 26 azzurro, però, ha deciso di reagire in quel modo soprattutto per protestare contro gli ululati razzisti, provenienti dalla curva nerazzurra, rivolti nei suoi confronti, piuttosto che per il contatto irregolare ravvisato nei riguardi di Politano. Il match, inevitabilmente, si inasprisce ancor di più. Spalletti, all'83', decide di donare un assetto maggiormente anteriore alla sua squadra, schierando "el toro" Lautaro Martinez al posto di Joao Mario. I nerazzurri pigiano il piede sull'acceleratore e creano un brivido a Meret attraverso un colpo di testa ficcante di Icardi, respinto dal numero 1 azzurro.
Il Napoli, però, non resta a guardare, creando una ghiotta opportunità con Insigne e Zielinski. Il numero 24 partenopeo effettua un tiro murato da Handanovic, a seguire la palla carambola dalle parti del centrocampista polacco, il quale sfodera una conclusione intercettata sulla linea di porta da Asamoah. Pericolo scampato per l'Inter. La Beneamata non sembra accontentarsi, però, del pari e tenta l'ultimo assalto con Keita, il quale effettua un assist, leggermente deviato, indirizzato a centro area, dove Vecino fa il velo e Lautaro Martinez, di prima intenzione, scarica una conclusione angolata su cui Meret non riesce ad intervenire. Gioia immensa per l'attaccante argentino, finalmente decisivo a gara in corso. Negli ultimi istanti del match si accende una baruffa tra Insigne e Keita, con l'arbitro Mazzoleni che estrae il cartellino rosso nei confronti dell'attaccate napoletano.
A questo punto è la resa definitiva per la squadra di Carlo Ancelotti, mentre l'Inter può tornare a sorridere con convinzione. I nerazzurri ottengono un risultato prestigioso, a testimonianza dell'ottimo andamento avuto, sino ad ora, con le prime sei della classe: quattro vittorie contro Napoli, Lazio, Sampdoria e Milan ed una sola sconfitta al cospetto della Juventus. "El toro" fa gioire un "San Siro" dipinto di nerazzurro, a margine di una gara scorbutica, combattuta, dinnanzi ad un avversario di elevato livello.