Tutti con Koulibaly: "no al razzismo" da Ronaldo agli extracalcio Mentana e Sala

Una vergogna, da indignarsi. Si può discutere se il fallo era sanzionabile con il cartellino giallo o no, ma tutti sono d'accordo nel giudicare lo scenario primitivo creato intorno al difensore del Napoli come un qualcosa di lontano dal tifo calcistico. Koulibaly avrà sbagliato a reagire, applaudendo l'arbitro e si sarà anche meritato il rosso, ma negli occhi e nelle orecchie di tutti rimangono più impressi quei fischi ed ululati razzisti, che hanno portato a voler chiedere la sospensione della partita per bene tre volte, come ha detto Ancelotti ai microfoni Sky nel post gara. Quella è inciviltà, un qualcosa da condannare e da disprezzare, quanto le risse che fuori dallo stadio prima della partita hanno portato alla morte di un tifoso nerazzurro, dopo essere stato ricoverato con il bollino giallo per essere stato investito da un van, e all'accoltellamento di quattro supporters partenopei.
I social, una vetrina per i commenti post gara, hanno dato la voce a personaggi interessanti per l'accaduto, oltre a tantissimi tifosi che hanno espresso il loro sostegno e la loro condanna. Il primo, per importanza, non può che essere il post dello stesso Koulibaly: "Mi dispiace la sconfitta e sopratutto avere lasciato i miei fratelli! Però sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo." Del resto è tra i difensori più forti al mondo per ognuna di quelle componenti che rendono Koulibaly ciò che è: inutile insultarlo per una di queste, bisognerebbe iniziare ad apprezzarle tutte per ciò che mostra in campo.
Sempre dalla parte del Napoli arrivano i commenti di Hamsik, costretto ad abbandonare il campo dopo solo 25' minuti, e Ghoulam. Il capitano ha condiviso la stessa foto di Koulibaly, aggiungendo " Noi siamo con te Kouli" . Una solidarietà espressa in modo sintetico, ma fondamentale in questi casi. Il terzino, entrato in campo poco prima dell'espulsione del compagno di reparto, ha condiviso la foto di un Koulibaly sorridente e ha scritto: "Fa male ascoltare versi razzisti rivolti a un fratm. Tutto il resto è secondario. Resta solo tanta amarezza". La scritta, poi ripetuta sotto in francese, è un pensiero che è condiviso anche dal resto della squadra, pure se non ha condiviso nessun post, ma avrà speso delle parole faccia a faccia con il compagno. Occhio però Faouzi, i versi razzisti rivolti verso chiunque fanno male, non solo verso un fratm!
Degli interisti l'unico a condividere, per ora, un pensiero è Keita con una storia di Instagram in cui Koulibaly, l'unico a colori in una foto in bianco e nero, applaude e sopra la scritta "campione!" con un cuore ed un braccio che mostra il muscolo, per far arrivare il proprio sostengo. Importante che almeno uno della squadra avversaria abbia reso pubblica la propria empatia per il difensore del Napoli, sopratutto se è Keita, che dovrebbe sentirsi offeso perché i propri tifosi hanno discriminato un avversario solo per il colore della pelle.
L'accaduto ha smosso anche Ronaldo che ha voluto dedicare un post al senegalese, postando foto di un loro duello durante un Juventus-Napoli e scrivendo "Nel mondo del calcio e dello sport Ci vorrebbero sempre educazione e rispetto. No al razzismo e a qualunque offesa e discrimination!". Se un segnale arriva anche da un personaggio del suo calibro del mondo sportivo forse l'appello verrà più ascoltato, o almeno nella sua squadra, una di quelle che non si è mai tirata indietro nella rivalità con il Napoli neanche a livello di cori.
Andando a vedere fuori dal mondo dello sport, si possono notare i commenti di due noti tifosi nerazzurri: il direttore di TGLa7 Enrico Mentana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Il primo ha messo su instagram la foto di Icardi che abbraccia Koulibaly, cercando di placarlo, e scrivendo un semplice, ma ricco di significato, "Scusa, campione", e su Facebook ha scritto "Stasera ho visto una bellissima partita, che tutte e due le squadre potevano vincere. Sono contento che abbia vinto la mia Inter, sono schifato per i cori e i versi vergognosi contro un grande campione, Koulibaly, a cui da distante stringo la mano e chiedo scusa da interista". Una felicità a metà, come per molti tifosi nerazzurri, quindi per via dello schifo degli insulti ad un campione. Le scuse da interista arrivano anche dal sindaco di Milano, che ha scritto un lungo messaggio con alcuni punti chiave: "Sono tornato a casa avvilito. Quei "buu" a Koulibaly sono stati una vergogna. Un atto vergognoso nei confronti di un atleta serio come lui, che porta con fierezza il colore della sua pelle. E anche, pur in misura minore, nei confronti di tante persone che vanno allo stadio per tifare e per stare con gli amici". Si esprime, poi, anche sulle tanto discusse possibili risoluzioni al problema: " Non mi piace, per mia natura, pensare a cosa devono fare gli altri per risolvere i problemi della società in cui viviamo. Preferisco sempre partire da cosa devo fare io. E in questo caso farò una cosa molto semplice. Continuerò ad andare a vedere l’Inter, ma ai primi "buu" farò un piccolo gesto, mi alzerò e me ne andrò. Lo farò per me, consapevole del fatto che a chi ulula contro un atleta nero non fregherà niente di me. Ma lo farò.". Infine, una proposta alla società e le scuse a Koulibaly: " A me piacerebbe che a Empoli la fascia da capitano la portasse Asamoah. Nel frattempo chiedo scusa a Kalidou Koulibaly, a nome mio e della Milano sana che vuol testimoniare che si può sentirsi fratelli nonostante i tempi difficili in cui viviamo".
Bello che si stia parlando così tanto di una cosa da condannare, brutto che sia servita la reazione di un giocatore per parlarne. Sperando che non sia l'ennesimo episodio in cui se ne parla per alcuni giorni per poi tornare a fare come prima, aspettiamo fiduciosi e speranzosi di vedere come si evolverà la situazione razzismo negli stadi.