Bologna: con i rinforzi di Nicola Sansone e Roberto Soriano vietato sbagliare per Pippo Inzaghi

Ultima chiamata per Filippo Inzaghi. Come promesso dalla dirigenza, con in primis il direttore sportivo Riccardo Bigon e il presidente Joey Saputo, i felsinei opereranno sul mercato al fine di rafforzare una squadra che ha palesato lacune piuttosto preoccupanti sia nel reparto arretrato che in quello offensivo, con l'obiettivo di centrare la salvezza. E' oramai fatta per Nicola Sansone e Roberto Soriano, i quali, entrambi ai margini dei progetti tattici rispettivamente di Villarreal e Torino, sono chiamati a fornire il loro lauto contributo affinché il Bologna possa risvegliarsi definitivamente dal torpore che ha caratterizzato l'intera prima parte della stagione.

Anche il tecnico Filippo Inzaghi è sulla graticola. Nonostante la piazza rossoblù non lo imputi come il primo responsabile di tale avvio, tutt'altro che entusiasmante, SuperPippo d'ora in avanti non potrà più fallire, rispondendo con i risultati alla fiducia concessa. In caso contrario, a quel punto, sarebbe inevitabile un ribaltone in panchina. Gli emiliani sono attualmente impelagati in piena bagarre per non retrocedere, appaiati al terzultimo gradino con soli 13 punti all'attivo, distanti tre lunghezze dall'Empoli diciassettesimo e, ad oggi, virtualmente salvo. Terzo peggior attacco del torneo, assieme a quello della Spal, con appena 15 centri realizzati, solo Frosinone e Chievo hanno fatto peggio, rispettivamente con 12 e 14 gol siglati.

I felsinei non vincono in A dallo scorso 30 settembre, in occasione del 2-1 rifilato all'Udinese, e sono reduci, altresì, da da due ko consecutivi rimediati al cospetto di Lazio e Napoli, seppur la performance sciorinata dinnanzi ai partenopei non sia stata affatto deludente, con il Bologna che, per una delle rare volte in stagione, ha dimostrato di saper lottare, mettendo ripetutamente in affanno una squadra ben più organizzata, abituata a duellare per posizioni di vertice.

Il mercato di gennaio sarà fondamentale per la compagine rossoblù: un paio d'innesti di qualità per dare nuova linfa ad un gruppo, molto spesso, apparso appassito e poco ruggente. In avanti i soli Palacio e Santander non sono sufficienti per tentare di mettere in affanno le retroguardie avversarie, mentre Destro prosegue imperterrito nella sua preoccupante fase involutiva. Inzaghi non ha più alibi: tornare a vincere è una priorità per non chiudere anticipatamente la sua avventura sotto la "Torre degli Asinelli".