Carlo Freccero (direttore Rai Due):" La Juventus vince perché ha occupato il VAR". Divampa la polemica

A nulla è servita la tragica notte del 26 dicembre, quando a Milano, prima di Inter-Napoli, sono andati in scena scontri di guerriglia urbana che hanno provocato la morte dell'ultrà nerazzurro, Davide Belardinelli. A nulla sono serviti gli ululati razzisti rivolti costantemente nei confronti del difensore senegalese del Napoli, Kalidou Koulibaly, che hanno portato alla squalifica dello stadio "San Siro", obbligando i nerazzurri a disputare a porte chiuse le prossime due gare casalinghe contro il Benevento, in Coppa Italia, e il Sassuolo, in campionato.

A nulla sono serviti i moniti di distensione, gli appelli di alcuni addetti ai lavori, le parole del Presidente della Repubblica durante il consueto discorso di fine anno. Tutto così irrilevante se nella giornata di ieri, il nuovo direttore di Rai Due, Carlo Freccero, durante la conferenza stampa di presentazione per il suo insediamento, tenutasi nella sede di Viale Mazzini, a Roma, ha rilasciato una dichiarazione al vetriolo, puntando il dito sulla Juventus, alimentando, in maniera ingiustificata, ulteriore benzina sul fuoco. "Io ormai vedo il campionato inglese, perché in Italia la Juventus vince sempre. Vince perché hanno occupato tutto il VAR possibile, è una cosa dell'altro mondo. Tutti i VAR sono loro... fanno una cosa indisponente. Forza Roma!".

Frasi senza senso, accuse infondate, un misero e bieco tentativo di accrescere la polemica, inasprendo i toni, gettando fango sulla Juventus, annientando i meriti sportivi ed avanzando la tesi del sospetto. "Tutti i VAR sono loro..." cosa significa? Cosa propone Freccero a supporto di tale tesi. Piuttosto, quelle espresse dal neo direttore di Rai Due, sono frasi pericolose, che inaspriscono i toni, che accendono la miccia, che non contribuiscono affatto ad instaurare un clima sereno attorno al mondo del calcio. Il mondo del pallone, in Italia, è reduce da una fine d'anno molto travagliata, caratterizzata da atti vandalici e polemiche continue.

Carlo Freccero avrebbe potuto affermare altro, parlando di calcio con altri toni ed invece non ha fatto altro che porre un ulteriore mattoncino al fine di ergere il muro dell'odio, della rabbia, del vedere spettri e fantasmi ad ogni costo. Il calcio non ha bisogno di queste dichiarazioni, il calcio è per bambini e famiglie, il calcio è ammirare un gesto atletico, il calcio deve essere inteso come sport che aggrega masse sociali, facendo a meno di frasi che poi diventano cibo da servire alle frange più violente degli ultras.

Freccero ha perso una ghiotta occasione per stare in silenzio o comunque per esprimersi in maniera più consona, in base al suo ruolo professionale, per quanto concerne la VAR. Parlare di Juve favorita, riproporre il connubio tra classe arbitrale e squadra campione d'Italia in carica è un tentativo orribile e disgustoso di fomentare rabbia e violenza verbale, fattori che non fanno assolutamente bene al mondo del calcio.