Lotito, caos multe per il presidente della Lazio. Sono 197 gli indagati

"La condotta di Peluso e delle sue collaboratrici Cirielli e Rongoni sono connotate dall’univoco intento di procurare agli intestatari delle cartelle esattoriali l’ingiusto profitto derivante dall’illecita sottrazione all’obblio del pagamento della multa con l’annullamento". Così si legge nell'ordinanza del Gip Anna Maria Fattori.
Il tutto è avvenuto su input di una funzionaria comunale che ha denunciato alcune anomalie già dal 2008. Ma grazie alla prescrizione, già 15 milioni di euro non rientrano nel procedimento. Di questo si occuperà la Corte dei Conti. Se non fosse stato così, sarebbero state 200 le persone prescritte. La sindaca Raggi è intervenuta nella vicenda, dichiarando il suo sostegno alla Procura di Roma per la lotta alla corruzione e al Procuratore Pignatone ed aggiunge:"Occorre ripristinare giustizia e legalità, e contrastare la criminalità ad ogni livello".
La risposta di Lotito non tarda ad arrivare. Innanzitutto sottolinea che le multe sono pari ad una somma di 15 mila euro e che il resto sono solo sanzioni. Inoltre spiega ai giornalisti di aver fatto un comunicato stampa già su questa notizia e di non voler parlare oltre. Avrebbe detto infatti che era sotto scorta e che per non gravare sulle spalle dello Stato viaggiava con le sue macchine personali. Lotito evidenzia inoltre che sarebbe assurdo che una persona come lui che paga 6 milioni l'anno di tasse, possa compiere un atto del genere. Quelle multe potrebbero risalire ad un periodo in cui viaggiava con le guardie del corpo, nel 2009 precisamente, e sicuramente ad oggi risolverà la questione nelle sede competenti senza tanto clamore.