Rugani croce e delizia, ma la Juventus può contarci davvero?

La Juventus, reduce dall'eliminazione in Coppa Italia per mano dell'Atalanta e dal pareggio interno contro il Parma, si sta avvicinando agli ottavi di finale di Champions League non nel migliore dei modi. A preoccupare non è tanto il campionato, che con nove lunghezze sul Napoli appare quasi ipotecato, ma le amnesie difensive riscontrate lungo tutta la tremenda settimana. I sei gol subiti tra Bergamo e la serata di sabato evidenziano una completa dipendenza del reparto arretrato dalle condizioni fisiche di Giorgio Chiellini. Il difensore italiano, che con Bonucci e Barzagli ha composto per anni una garanzia in termini di affidabilità, è stato sostituito mercoledì per un problema muscolare e ne avrà ancora per una decina di giorni. Con l'assenza degli altri due "ministri della difesa", come li ha definiti Mourinho, e la cessione di Benatia, Allegri avrà a disposizione per un breve periodo soltanto Rugani ed il neo acquisto Martin Caceres. Quest'ultima non è proprio una bella notizia, visti i guai in marcatura e l'eccessivo spazio concesso ad Inglese e Gervinho nell'ultimo match. Il Parma ha sfiorato in più occasioni il gol, dimostrando una pericolosità a tratti sorprendente, soprattutto quando si gioca all'Allianz Stadium.

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Rugani, al secondo gol consecutivo dopo quello contro il Chievo, è apparso troppo molle e incapace di farsi rispettare dagli attaccanti avversari. Esploso grazie all'Empoli di Maurizio Sarri, l'italiano si è distinto in quella stagione per la pulizia negli interventi ed il record dell'assenza di cartellini. La sua avventura in bianconero non ha rispettato, almeno per ora, i margini di miglioramento previsti e le presenze ne hanno risentito, ovviamente in negativo.

Bravo davanti, disattento dietro

Più volte è stato chiesto a Massimiliano Allegri in conferenza stampa se non fosse il caso di regalare una chance da titolare a Rugani, magari contro una big. Il tecnico livornese, che fa della solidità la sua arma migliore, si è spesso giustificato parlando di "affidabilità". Partire nell'undici scelto al posto di Chiellini o Bonucci è una grande responsabilità, non ha nulla a che vedere con il mero compitino da svolgere. L'allenatore esige una vera e propria guida in campo, un interprete che gestisca la linea del fuorigioco e le marcature preventive, l'impostazione ed il ritmo in base all'andamento della partita. L'ex Empoli, probabilmente anche per questo motivo, è stato utilizzato da gregario in sfide relativamente difficili o quanto meno affiancato a un difensore più esperto.

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Ciò che emerge dalle prestazioni del ragazzo è l' ingiustificata differenza di grinta manifestata tra la fase offensiva e quella difensiva. Rugani, in situazioni di calcio piazzato o calcio d'angolo, sfrutta al meglio la propria stazza ed è un pericolo costante per le difese avversarie, come testimoniano le reti messe a segno con la Juventus. In situazioni opposte l'efficacia dell'italiano diminuisce sempre più, a seconda dell'importanza dell'impegno. La mancanza di fiducia e la poca confidenza col terreno di gioco potrebbero essere i motivi plausibili per una tale involuzione, ma Chiellini non sarà eterno e la società vorrebbe vederci chiaro. Il centrale ha anche rifiutato la destinazione Londra sponda Chelsea nell'ultima sessione estiva di mercato per giocarsi le proprie carte a Torino, dunque la serie di infortuni rappresenta, senza alcun dubbio, un trampolino di lancio infallibile.

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