Roma, la Sud ancora contro Kolarov. Esposto pesante striscione contro il Serbo
Nella notte che sembra aver consacrato definitivamente Nicolò Zaniolo, decisivo con la sua prima doppietta nella sfida di andata degli ottavi di finale di Champions Roma-Porto finita 2-1, è andato in scena anche l’ennesimo triste episodio della diatriba Kolarov vs. tifosi giallorossi. Non è servito a nulla l’appello di capitan De Rossi rivolto alla Curva che nella conferenza pre-Porto aveva dichiarato:«Kolarov è per me un fratello. Dico ai tifosi di continuare a fidarsi di me. Kolarov è un grande professionista, non salta un allenamento e dà sempre quello che deve dare, a volte anche giocando in condizioni precarie. Preferisco questi uomini rispetto ad altri che dicono parole al miele ma si fermano al primo dolorino o si lamentano quando l'allenatore gli cambia il ruolo. Il tifoso va anche assecondato quando i risultati non arrivano, se dovesse ricomporsi la frattura sarei felicissimo».
STRISCIONE BASTARDO KOLAROV - La risposta del tifo organizzato giallorosso è arrivata al 13’ di Roma-Porto quando in Curva Sud è apparso lo striscione “Bastardo Kolarov" con tanto di coro contro il terzino prontamente coperto dai fischi del resto dei tifosi giallorossi presenti all'Olimpico. Il serbo non si è minimanete scomposto, anzi. Contro il Porto ha giocato una partita sontuosa fino al fischio finale dimostrando l’attaccamento alla maglia di cui parlava capitan De Rossi.
In @OfficialASRoma - @FCPorto ennesimo capitolo della guerra tra #Kolarov e la #CurvaSud pic.twitter.com/BocjCsZP59
— Andrea Alampi (@Andrea_Alampi) 13 febbraio 2019
KOLAROV TIFOSI ROMA - Dunque, nessuna tregua tra Kolarov e la Curva Sud che sembra aver dimenticato il gol decisivo segnato dal balcanico nonostante il piede fratturato nel derby d’andata contro la Lazio giocato il 29 Settembre 2019. La stracittadina d'andata è stata l'apice del rapporto tra il terzino ed il tifo organizzato. Dopo quella partita il rapporto tra Kolarov e Curva Sud si è incrinato. A fare da casus belli sono state le dichiarazioni del terzino sinistro dopo la sconfitta contro l’Udinese:«Ai tifosi non devo promettere nulla, loro ci sostengono sempre in casa e in trasferta. Devo promettere solo a me stesso e al mister di dare il massimo. A Roma si parla tanto, ma il tifoso deve sapere che capisce poco di calcio». Parole al vetriolo che hanno fatto da miccia. La Curva ha iniziato a contestare in ogni match il serbo che durante Roma-Genoa del 16 dicembre, dopo l'ennesima pioggia di fischi dopo un suo rilancio, sembra aver sputato in direzione Curva. Il condizionale è d'obbligo. La situazione è peggiorata in occasione della partita di Coppa Italia Fiorentina-Roma, finita con una umiliante sconfitta per 7-1 dei giallorossi. Nel giorno della partenza verso Firenze la squadra è stata contestata pesantemente a Termini con il serbo che ha risposto ad un sostenitore che invitava i giocatori a "svegliarsi" con un piccato «sveglia tua madre». Autentica benzina sul fuoco. Dopo la sconfitta, nel quartiere in cui abita il laterale balcanico sono comparse due scritte sui muri:"Kolarov abbassa la cresta" e "Kolarov croato".
KOLAROV ESULTANZA POLEMICA? in Roma-Milan, la partita dopo la debacle fiorentina, Kolarov è stato quello più fischiato dai tifosi giallorossi. Il terzino, considerato il clima incandescente, non ha risposto a provocazioni con la speranza che si calmassero le acque. L'ex City però non è certo il tipo che sembra disposto a scendere a compromessi per questo l'inchino rivolto alla Curva dopo il gol segnato contro il Chievo Verona, venerdì 8 Febbraio in occasione della 23.ma giornata di campionato, è sembrato più un gesto provocatorio, polemico che un segno di distensione. Il resto è cronaca odierna. Una situazione caldissima che può portare l'esperto laterale mancino a lasciare la capitale nella prossima sessione di mercato.
