Atalanta, ecco gli obbiettivi del 2020

Il 2020 è finalmente arrivato, e l'Atalanta è pronta a disputarlo alla grande sotto tutti i punti di vista. La Dea ha tanta voglia di ripetere quello che è stato l'anno precedente, e magari migliorarsi per consolidare la propria grandezza sia nel campionato di Serie A che in Champions League (contando anche della Coppa Italia) Le premesse si sono aperte nel migliore dei modi: dal ritorno di Duvan Zapata in quel di Zingonia ai 44 milioni incassati dalla vendita di Dejan Kulusevski. In questi casi si potrebbe dire che l'appetito vien mangiando, ma a Bergamo non si è mai stanchi di compiere nuove imprese storiche: specialmente dopo che sei riuscito a qualificarti agli ottavi della Coppa dei Campioni. Ma quali sono gli obbiettivi dell'Atalanta per quanto concerne il nuovo anno? Non perdiamoci in chiacchiere e analizziamo la situazione.

CONSOLIDARSI TRA I GRANDI SOTTO TUTTI I PUNTI - Modello da seguire è stata nel 2019, ed essa non deve risparmiarsi neanche ora. L'Atalanta è una vera e propria big non solo per i risultati che fa in campo, ma anche dal punto di vista societario: plusvalenze, stadio di proprietà, crescita sul piano marketing, investimenti, settore giovanile e bilancio sempre in attivo. La strada è quella giusta per crescere ancora, e il primo segno è targato Kulusevski: 35 + 9 di bonus per un totale di 44 milioni di euro. Incasso che ovviamente azionerà l'ennesima catena per consolidare l'Atalanta nel target delle grandi. Fa un certo effetto pensare che esattamente dieci anni fa la Dea era in caduta verso la Serie B con una crisi societaria difficile da tappare: prima del ritorno dei Percassi vi era la famiglia Ruggeri con il figlio Alessandro subentrato al posto del padre Ivan (malato). Ora i tempi sono cambiati, anzi, sono in continua evoluzione: i numeri crescono in maniera esponenziale.

CRESCERE SU TRE FRONTI (CON IL MERCATO DI GENNAIO DIETRO L'ANGOLO) - L'Atalanta di Gian Piero Gasperini viaggia alla grande in campionato con 31 punti, quinto posto solitario e miglior attacco della Serie A, ma l'appetito non svanisce mai: si ha sempre fame di nuove sfide e di salire sempre più in alto. Stesso discorso vale anche per la UEFA Champions League: la possibilità di accedere ai quarti di finale è tanta, e forse il mercato di gennaio potrebbe dare sicuramente una mano. E poi c'è la Coppa Italia: trofeo che non si lascia da parte dopo l'incredibile cavalcata della stagione scorsa: obbiettivo provare ad arrivare fino in fondo e magari riuscire a portare a casa quella coppa che a Bergamo manca dal 1963. Di ciò ovviamente se ne riparlerà tra tredici giorni quando l'Atalanta affronterà allo stadio Artemio Franchi la Fiorentina, ma ora conta esclusivamente pensare partita per partita: al Gewiss Stadium arriva un Parma lanciato nelle zone alte della classifica. La sfida non è assolutamente una passeggiata (come del resto tutte), ma i nerazzurri hanno tutte le carte in regola per arrivare a quota 34: con un solo punto di differenza rispetto al record di quattro anni fa per quanto concerne i punti totali conquistati nel girone d'andata. Staremo a vedere.