A volte ritornano: Top 10 ritorni all'Atalanta

L'Atalanta non è una squadra per tutti, ma avere gente che ci ha lasciato il cuore non è una novità: vuoi per la città e magari l'affetto della gente bergamasca, molti hanno deciso di ritornare a Bergamo. Mattia Caldara insegna che l'amore per la maglia, in certi casi, conta molto di più del denaro, ma ci sono state anche delle situazioni dove alcuni giocatori sono ritornati alla corte della Dea anche per rilanciarsi sotto tutti i punti di vista. Ma come sempre non perdiamoci in chiacchiere e analizziamo questa Top 10 dei ritorni più famosi della storia dell'Atalanta.

TOP 10 RITORNI DELLA STORIA DELL'ATALANTA

PIZZABALLA 1976 - Il portiere della Coppa Italia targata 1963. Dopo aver passato 13 anni tra Roma, Verona e Milan, ritorna alla corte Bergamasca, ma purtroppo è retrocessione: rimarrà in nerazzurro fino al 1980.

VENTOLA 2005 - Il centravanti dell'annata dei Vava-Boys che dopo essere ritornato alla corte interista, decide di andare all'Atalanta nell'estate del 2005 per riportare i bergamaschi in Serie A. Per lui ancora grandi soddisfazioni con Colantuono, anche l'anno dopo nella stagione 2006/2007: dove sfiorerà la Coppa Uefa.

MORFEO 2001 - Uno dei colpi di gennaio più appetibili della storia: il ritorno del fenomeno nerazzurro per il grande salto con Vavassori. Nonostante il buon inizio con la doppietta contro l'Udinese e anche delle prestazioni abbastanza notevoli, la squadra ha un calo che ne scaturirà il settimo posto finale.

DE ROON 2017 - Uno dei ritorni più belli della storia atalantina. L'erede naturale di Stromberg era stato ceduto in Inghilterra per 14 milioni di euro, ma la voglia di tornare a Bergamo era tanta. Da quel momento comincia una trattativa che si conclude con l'acquisto a titolo definitivo di Marten a 15 milioni di euro. Viene prestato durante l'amichevole Atalanta-Venezia.

BOBO VIERI 2006 e 2008 - Ritorno un po' particolare diviso in due parti: il primo nel 2006 dove era bloccato da un brutto infortunio, ma allo stesso tempo segnato da un goal fantastico contro il Siena; il secondo nel 2008 tra la contestazione dei tifosi per essere andato l'anno prima alla Fiorentina. Per lui una terza esperienza fuori forma e conclusa con una rescissione contrattuale: da contare anche il dito medio fatto al pubblico durante un'amichevole a Rovetta.

BONACINA 1994 - Dopo la grande cavalcata europea con Emiliano Mondonico, il mediano con la Dea nel cuore firmò per la Roma: squadra dove rimase fino al 1994. Il suo ritorno all'Atalanta è dettato dalla voglia di chiudere la carriera a Bergamo: il suo secondo ciclo bergamasco è suddiviso tra la promozione in Serie A, la finale di Coppa Italia, la retrocessione del 1988 e il ritiro l'anno dopo.

MASSIMO DONATI 2006 - Mister 30 miliardi (cifra nella quale il Milan lo aveva acquistato nel 2001) che ritorna a Bergamo per festeggiare il centenario coi fiocchi: con Stefano Colantuono si dimostra decisivo per il record di punti in Serie A, per poi essere ceduto a fine anno.

LUCA CIGARINI 2011 - L'Atalanta riceve la stangata dei sei punti di penalizzazione, e ha bisogno di rinforzare al meglio la rosa: per quanto concerne il centrocampo la scelta ricade su Luca Cigarini (protagonista con Gigi Delneri nel 2009). Il ragazzo accetta, e con lui la Dea rimane a galla: la sua esperienza orobica si concluderà nel 2016.

CRISTIANO DONI 2006 - La ciliegina sulla torta di Ivan Ruggeri per l'Atalanta di Stefano Colantuono. Nonostante l'infortunio riesce a raggiungere quota 13 goal stagionali. Con Gigi Delneri si ripete, e tra il 2010 e il 2011 scrive la storia abbattendo record su record.

CANIGGIA 1999 - Il figlio del vento per il ritorno in Serie A. Dopo nove anni è di nuovo dell'Atalanta, ma non è più il giocatore di prima. La promozione arriva, e lui conclude il suo ciclo nerazzurro.