Atalanta, quante sviste da parte degli arbitri: Dea penalizzata dal VAR

Si dovrebbe mettere in evidenza tutt'altro, anche perché i fatti sono abbastanza positivi in casa Atalanta: quarto posto in campionato, attacco migliore della Serie A e il record di punti eguagliato nella stagione 2016/2017 per quanto concerne il girone d'andata. Contesto da grande squadra, ma c'è un piccolo punto che ultimamente sta penalizzando i nerazzurri: le sviste da parte degli arbitri e l'incapacità di risolverle con il VAR. Un fatto che ha fatto storcere il naso a tutti: legittima osservazione vista anche l'assurdità di certe situazioni. Statisticamente parlando, la Dea è quella più penalizzata in questa stagione: dal rigore inesistente su Ciro Immobile al famoso fallo di Lautaro Martinez su Rafael Toloi.

LA DEA CORRE, IL VAR CON IL FRENO A MANO TIRATO: QUANTI PUNTI SONO COSTATI - Che l'Atalanta sia da considerare una big è sacrosanto ed è evidente, anche se non si può tralasciare il fatto che in partite decisive è stata penalizzata da errori arbitrali che, stranamente vista l'attrezzatura disponibile, non sono stati stranamente corretti dal VAR, ma andiamo per gradi per capire al dettaglio:

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Genoa - Rigore inesistente dato ai padroni di casa per una trattenuta di Djimsiti su Kouame che ha simulato.
Lazio - Penalty per i padroni di casa dove Immobile si lascia cadere nonostante Palomino non lo prenda con il piede.
Cagliari - Espulsione corretta di Ilicic, ma allo stesso tempo doveva essere mandato fuori Lykogiannis per doppia ammonizione.
Sampdoria - Audero tocca volontariamente la palla fuori dall'area di rigore (nessun provvedimento). Ferrari, da ultimo uomo, ferma Barrow lanciato in porta e non viene espulso.
Juventus - Nell'azione del secondo goal bianconero c'è una mano piena di Cuadrado, rigore non dato all'Atalanta per un tocco con il braccio di Emre Can nonostante sia stato visto al VAR.
Verona - Il primo goal del Verona è viziato dal fatto che in campo erano presenti due palloni, mentre la rimessa laterale era stata battuta, un giocatore gialloblu aveva ancora una palla in mano durante il campo.
Inter - Lautaro Martinez trattiene Toloi placcandolo (come si fa nel Rugby): rigore più espulsione negata dall'arbitro Rocchi.
Questi torti arbitrali sono costati all'Atalanta ben otto punti. Certo, la Dea in alcune partite non è esente da colpe, ma gli errori fanno eccome la differenza: specialmente se sei una squadra che lotta per le prime posizioni in classifica.

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LA POSIZIONE DELLA SOCIETA': GIUSTA O SI POTREBBE ALZARE LA VOCE? - Dopo aver diramato al dettaglio quelli che sono stati gli errori ci si pone una domanda: "Ma la società? E' necessario avere sempre un profilo basso?". Generalizzando il fattore "polemica", dove quando si subisce un torto arbitrale si va completamente in escandescenza, possiamo dire che l'Atalanta sia meno focosa rispetto ad altre squadre, ma non certamente da profilo basso. Esempi? Le proteste di Gasperini, il silenzio stampa con il direttore Marino a spiegare per filo e per segno la situazione, ed infine l'irruzione in sala VAR del presidente Percassi imbestialito visto il grave errore commesso. Ciò sottolinea come i nerazzurri non siano proprio a capo chino, ma bensì una sorta di atteggiamento da signori: l'essere più forti degli errori arbitrali. Staremo a vedere più avanti se la situazione migliorerà o se staremo ancora qui a parlare dell'ennesima penalizzazione atalantina.

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