Atalanta, Coppa Italia un obbiettivo: vietato mollare

Pensi alla Coppa Italia e la mente ti riporta a quella serata di maggio dove una città era scesa fino a Roma per scrivere una pagina importante di storia. Nonostante l'esito di quella finale, la voglia di ritornare lì è tanta: con l'obbiettivo di conquistare quel trofeo che a Bergamo manca dal 1963. Sono queste le motivazioni che conducono l'Atalanta a Firenze per gli ottavi di finale. Una partita dove servirà la giusta concentrazione per affrontare l'Inter ai quarti. Non sarà facile visti anche gli impegni tra campionato e Champions, ma la Coppa Italia non è assolutamente da trascurare: l'ambizione è quella di vincerla.

NON UN TROFEO DA BUTTARE: PER L'ATALANTA È UN OBBIETTIVO - Per molti la Coppa Italia potrebbe sembrare un trofeo che passa completamente in secondo, ma non per l'Atalanta: essa considera questa competizione importante come campionato e UEFA Champions League. Ieri in conferenza stampa Gian Piero Gasperini ha sottolineato in maniera esplicita che ritornare in finale (e possibilmente vincerla) è un vero e proprio obbiettivo stagionale. Ciò è la dimostrazione della fame infinita dei nerazzurri: si entra in campo solo ed esclusivamente per vincere.

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VOGLIA DI RITORNARE A ROMA: UN DESIDERIO MOTIVAZIONALE PER SQUADRA - Dal punto di vista etico, morale e di tifo, l'ambiente atalantino è carico al massimo per la Coppa Italia: il desiderio di rivivere quello che è stato in quel di Roma (con 25 mila bergamaschi a formare uno spettacolo meraviglioso sugli spalti dell'Olimpico) diventa una motivazione in più per crederci fino alla fine. Certo, l'amarezza per quella finale persa contro la Lazio tra mille polemiche può abbassare un pochino il morale per tutta una serie di motivi (soprattutto extra campo), ma guai a non crederci viste le potenzialità che questa Atalanta sta offrendo sotto tutti i punti di vista.

OCCHIO ALLA FIORENTINA: SULLA CARTA DEA FAVORITA, MA IN CAMPO CAMBIA TUTTO - La prima partita che inaugura la Coppa Italia 2019-20 dell'Atalanta è quella contro la Fiorentina a Firenze. Un match che sulla carta i nerazzurri sono favoriti, ma sul campo i valori si possono tranquillamente ribaltare. I viola metteranno cuore e grinta per strappare un passaggio ai quarti importantissimo (anche per aumentare l'entusiasmo del tifo). La Dea non dovrà basarsi principalmente sui pronostici: servirà essere preparati a livello mentale. Aspetto che può risultare decisivo è sicuramente quello della fame: chi ne ha di più riuscirà sempre a fare la differenza rispetto all'avversario che ha di fronte.

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FORMAZIONI: CALDARA PRONTO AL RITORNO? - I padroni di casa scenderanno in campo con un 3-5-2 ben compatto a centrocampo. Vlahovic e Boateng i favoriti per essere schierati in attacco. Pulgar e Castrovilli dovranno dare la spinta giusta in mediana mentre Dalbert dovrà dare velocità sulla fascia. Per quanto riguarda invece l'Atalanta classico 3-4-1-2 con Zapata e Gomez in avanti. Da contare anche la presenza di Pasalic sulla trequarti. La novità potrebbe arrivare in difesa, nella quale si è fatto vivo il nome di Mattia Caldara. Gian Piero Gasperini ha sottolineato esplicitamente che il numero 3 atalantino sta bene, e non è da escludere una sua presenza in campo.