Juventus, Dybala a Pogba: "Torna qui. Vorrei festeggiare di nuovo insieme"

Juventus, Dybala chiama Pogba: "Torna qui. Vorrei festeggiare di nuovo insieme". Il giorno dopo la vittoria dei bianconeri in casa contro il Parma per 2-1 Paulo Dybala si racconta ai microfoni di Otro, trasmissione radiofonica argentina. L'attaccante argentino sogna il ritorno di Paul Pogba alla Juventus dicendo che lui e il francese hanno un bel rapporto, e quando giocavano insieme cercavano sempre nuovi festeggiamenti.
Juventus, Paulo Dybala a Otro: "Mi manca molto Pogba. Torna a Torino"
La Juventus soffre ma supera il Parma allungando in classifica l'Inter: tra gli uomini più in forma dell'ultimo periodo bianconero c'è sicuramente la Joya, Paulo Dybala, che traccia un primo bilancio stagionale e sogna il ritorno di Paul Pogba a Torino. La Joya ha infatti parlato ai microni di Otro, sottolineando il suo rapporto con il centrocampista del Manchester United: "Io e Paul abbiamo un bel rapporto, quando lui giocava cercavamo continuamente un modo di festeggiare nuovi gol. Ne abbiamo fatti tanti quindi i festeggiamenti cambiavano spesso. Spero che un giorno potremo festeggiare di nuovo insieme."
In estate è stato vicinissimo all'addio, ma l'attaccante argentino rinnova tutto il suo amore nei confronti di Madama Juventus: "Un calciatore sogna sempre di arrivare in un grande club. E' un sogno poter rappresentare questi colori. Sogno di vincere qualcosa di importante anche a livello personale in questo club." Il prossimo weekend la Juventus sarà impegnata sul campo del Napoli di Gattuso, Dybala ritrova il suo ex allenatore ai tempi del Palermo: "In Argentina diciamo sempre 'pazzo nel senso buono'. Quando arrivò a Palermo mi aiutò molto, anche se la cosa non durò tanto, ho tanti bellissimi ricordi, magari non era sempre dolcissimo durante gli allenamenti, ma lui è fatto così."
Infine non può non mancare un commento sull'utilizzo della VAR. Dybala ne farebbe volentieri a meno: "Personalmente giocherei benissimo anche senza VAR, penso che l'arbitro dovrebbe essere libero di gestire la partita da solo senza essere controllato da altri arbitri che non sono in campo, ci sono molti fattori che hanno impatto sulla partita e che non puoi capire guardandoli da fuori".