Atalanta, Antonio Percassi nella Hall of Fame: per sempre nella storia del calcio italiano

Dal baratro orobico del 2010 alla Champions League; da una società a pezzi ad una realtà che fa gola a tanti; dalla Serie B fino all'olimpo del calcio europeo. La Dea ha scalato tantissime montagne fino a diventare una vera e propria big dei giorni nostri: non solo per quello che si vede all'interno del rettangolo di gioco, ma anche dal punto di vista imprenditoriale e marketing. Il balzo che è stato fatto, non è passato inosservato e oggi, in quel di Firenze, il presidente dell'Atalanta Percassi è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano: un vero e proprio premio per il lavoro che è stato fatto in dieci anni di presidenza. Un lavoro nella quale si è dedicato tempo, passione, progetti e voglia di rendere i nerazzurri una vera e propria realtà del mondo calcistico sotto tutti i punti di vista.

SIMBOLO PER IL CALCIO ITALIANO: IL PRESIDENTE DELL'ATALANTA PERCASSI LASCIA IL SEGNO 
-  Attraverso il sito ufficiale della società Atalanta Bergamasca Calcio, è stato comunicato l'ingresso di Antonio Percassi nella Hall of Fame del calcio italiano: "Un altro prestigioso ed importante riconoscimento per il Presidente Antonio Percassi che entra nella Hall of Fame del calcio italiano. La Figc ha infatti annunciato che “altre undici stelle entrano nel firmamento della Hall of Fame del calcio italiano, istituita nel 2011 dalla Figc e dalla Fondazione Museo del Calcio per celebrare giocatori, allenatori, arbitri e dirigenti capaci di lasciare un segno indelebile nella storia del nostro calcio“. Il Presidente Percassi entra a far parte della Hall of Fame per essere stato “capace di portare la sua Atalanta nel gotha del calcio europeo”. La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 4 maggio a Firenze.Come da tradizione, in quanto premiato, il Presidente dovrà lasciare un cimelio simbolico della sua carriera destinato al Museo del Calcio. Complimenti Presidente".

DALLE ROVINE DEL 2010 ALLA CHAMPIONS LEAGUE: L'ATALANTA DIVENTA BIG IN CAMPO E IN SOCIETA' - Dieci anni fa l'Atalanta passò uno dei periodi più difficili della sua storia: retrocessione in Serie B, società piena di debiti (con Alessandro Ruggeri che, ereditando le redini dal padre Ivan per malattia, si ritrovò ad affrontare un contesto molto più grande di lui), progetti marketing e legame con il territorio praticamente inesistente, uno stadio in rovina e una tifoseria in attesa di un futuro più roseo. In quella stessa estate, Antonio Percassi rileva la società e da lì in avanti è stato fatto un lavoro straordinario: dalla ristrutturazione del Gewiss Stadium al risalto del "prodotto Atalanta"; dal potenziamento del Centro Bortolotti di Zingonia al rapporto nerazzurro con il territorio bergamasco; dalla permanenza in Serie A alla UEFA Champions League. Questa sintesi è solo il minimo di quello che la famiglia Percassi ha fatto per l'Atalanta: squadra talmente grande da diventare un modello per altre che vogliono imitarla. L'ingresso nella Hall of Fame è la ciliegina sulla torta di un percorso sempre in crescita, ma il bello deve ancora venire, e chissà se questa realtà diventerà immortale con ancora altre imprese da "Dea".