Atalanta, quarto posto e un piede ai quarti: il bilancio del girone di ritorno

Il Coronavirus ha creato non poco panico in tutta Italia: supermercati affollati, strade deserte e una grande paura del contagio. Contesto che ha penalizzato pure le manifestazioni sportive in Veneto e in Lombardia, dove tutti gli eventi sono stati completamente rinviati a data da destinarsi. Tra i tanti c'è anche l'Atalanta che ieri doveva affrontare al Gewiss Stadium il Sassuolo (si parla di un recupero che si attuerà il 18 marzo), ma per via di tutto quello che sta accadendo si è deciso di annullare l'evento. Aspettando l'evoluzione della situazione su un tema tanto delicato quanto discusso, a livello mediatico (e sportivo) bisogna andare avanti: anche per "staccare" la spina portando contenuti che parlino principalmente di quella passione che anche nei momenti difficili ci fa strappare un sorriso. Quindi non perdiamoci in chiacchiere e approfittiamo di questa piccola "pausa precazionale" per fare un bilancio dell'Atalanta stessa tra campionato e Champions League.
GIRONE DI RITORNO IN LINEA CON QUELLO D'ANDATA (A LIVELLO DI PUNTI) - Iniziamo questa analisi partendo da un dato statistico, cioè che l'Atalanta ha collezionato gli stessi punti del girone d'andata paragonando le prime cinque giornate di campionato (tre vittorie, un pareggio e una sconfitta: 14 goal fatti e 5 subiti). Rendimento abbastanza positivo che ne testimonia la continuità della formazione di Gian Piero Gasperini, con l'obbiettivo di rendere questi successi di misura una sorta di abitudine per il calcio italiano. Cali? Crescita? I nerazzurri sono sempre lì al quarto posto in classifica.
SALTO DI QUALITA': PIU' CONTINUITA' CON LE PICCOLE (IN CHAMPIONS GRANDE CRESCITA) - Se sui punti non ci sono dubbi, sul piano delle ambizioni e in particolar modo della continuità ci sarebbe da fare qualche chiarimenti: serve portare a casa tutti quei risultati contro le "piccole". Ci siamo ritrovati più volte l'Atalanta magari vincere contro squadre di assoluto rispetto (anche in maniera dirompente) e poi pareggiare o perdere contro coloro che lottano per non retrocedere. Nonostante ciò, i successi conquistati con Fiorentina e Roma dimostrano che la strada è quella giusta per aggiustare questo piccolo neo. E in Champions League? Non ci sono parole, bastano già i fatti e se tutto dovesse andare bene a Valencia, ne vedremo ancora delle belle.