Il Coronavirus ferma la serie A; la situazione dopo 25 giornate

Serie A parzialmente ferma non per sosta per le Nazionali, non per rinvii dovuti a maltempo, ma a causa del Coronavirus che sta colpendo l'Italia: in questa sede con 4 partite non disputate è opportuno distogliere l'attenzione da queste preoccupanti notizie con un'analisi sull'andamento del massimo campionato.
Parte sinistra: al primo posto troviamo la Juventus con 60 punti (+1 partita); i bianconeri stanno mantenendo la prima posizione anche se con più fatica rispetto alle precedenti stagioni, con Sarri che, pur facendo risultati, non è riuscito a imprimere alla squadra il suo credo calcistico. Al secondo posto la sorprendente Lazio con 59 punti (+1 partita); i biancocelesti sembrano aver trovato una quadratura del cerchio acquisendo continuità di risultati anche grazie alle intuizioni tattiche di Inzaghi: allo stato delle cose la Lazio può seriamente candidarsi per lo scudetto. Terzo posto ecco l'Inter (54 punti e -1 partita): i nerazzurri sono tornati a viaggiare nelle prime posizioni e sono in lotta ancora per Europa League e Coppa Italia;conoscendo il carisma di Conte l'Inter punterà ad arrivare a uno dei tre obiettivi. Al quarto posto ormai non è più una sorpresa l'Atalanta (45 punti e -1 partita); la squadra di Gasperini sta dimostrando di poter competere ad alti livelli come testimonia il 4-1 sul Valencia in Champions League; vedremo come proseguirà il suo cammino europeo. Quinto posto la Roma (42 punti +1 partita); i giallorossi allenati da Fonseca hanno iniziato il 2020 col piede sbagliato, ma la vittoria in Europa League e il trionfo sul Lecce potrebbe aver ridato loro il morale e la continuità viste nel 2019. Seguono al sesto posto Napoli e Milan (36 punti e +1 partita); i partenopei sembrano aver ripreso quota con Gattuso che sembra aver riportato la barca sulla linea di galleggiamento; a parte gli ottavi di Champions League e le semifinali di Coppa Italia la stagione fino ad ora si può considerare insufficiente. Anche i rossoneri sembrano aver trovato la propria dimensione con Pioli che è riuscito a inserire al meglio Ibrahimovic alzando il tasso tecnico della squadra ma anche per loro, a parte la semifinale di Coppa Italia, una stagione disputata fino a questo momento al di sotto delle aspettative. Al settimo posto altro binomio H. Verona e Parma (35 punti -1 partita); sorprendente il cammino degli scaligeri di Juric, che hanno sovvertito ogni pronostico, l'obiettivo rimane ancora la salvezza ma con uno sguardo a un futuro roseo; stesso discorso per gli emiliani di D'Aversa che stanno ripetendo il cammino della scorsa stagione. Chiude la parte sinistra il Bologna (34 punti +1 partita); col ritorno di Mihajlovic, i felsinei hanno ritrovato continuità di risultati eccezion fatta per il tonfo casalingo contro il Genoa. L'obiettivo dichiarato è superare il decimo posto con la speranza di coltivare sogni europei.
Parte destra: iniziamo col Cagliari a 32 punti (-1 partita). I rossoblù di Maran, dopo un cammino eccezionale sembrano essersi di punto in bianco bloccati; forse si sono create troppe aspettative attorno alla squadra e il troppo entusiasmo sembra aver influito negativamente e pertanto sarà compito del tecnico lavorare sulle teste dei giocatori. Seguono Sassuolo e Fiorentina a 29 punti ( -1 partita per i neroverdi, +1 partita per i viola); la squadra allenata da De Zerbi alterna a buone prestazioni con altre meno anche se data la qualità tecnica della rosa ci si sarebbe aspettati di più; stesso discorso per i viola di Iachini dove nel finale di stagione sarà lecito attendersi qualcosa di più, dopo aver operato un mercato di gennaio sostanzioso. Seguono Udinese e Torino con 27 punti ( +1 per i friulani, -1 per i granata); i friulani, con Gotti ancora allenatore, non stanno entusiasmando, ma sono comunque sopra la linea di galleggiamento, anche se per la salvezza servirà uno sprint ulteriore. I granata, partiti con ben altri obiettivi, sono entrati in un tunnel senza uscita comportando l'esonero di Mazzarri; l'arrivo di Moreno Longo non ha sortito gli effetti sperati sotto il profilo dei risultati, ma qualche miglioramento nel gioco e temperamento si è intravisto. Servirà riprendere a fare punti se non vogliono trovarsi brutte sorprese a fine stagione. Dietro troviamo il Lecce a 25 punti (-1 partita); i salentini di Liverani, nonostante la batosta contro la Roma, vengono da un filotto di tre vittorie consecutive, portandoli fuori dalla zona retrocessione. Certo il pericolo è dietro l'angolo, ma se la potranno giocare fino alla fine. Chiude la Sampdoria (23 punti e -1 partita); i blucerchiati non riescono a fermare l'emorragia di reti subite, un problema che Ranieri dovrà trovare soluzioni al più presto, dato che la zona retrocessione dista solo un punto.
Zona rossa: a 22 punti troviamo il Genoa (+1 partita); i rossoblù, con Nicola, sembrano essersi ripresi sul piano mentale, come testimoniano le vittorie contro Cagliari e Bologna e la sconfitta contro la Lazio (partita giocata più che dignitosamente). La salvezza sarà un compito arduo ma non impossibile. A 16 punti il Brescia (+1 partita): la fortuna sembra non essere dalla parte delle Rondinelle, che non riescono a fermare l'emorragia di sconfitte. Nemmeno Diego Lopez, che ha sostituito Corini (esonerato per la seconda volta) è riuscito a invertire la tendenza; al momento la permanenza in serie A rimane difficile. Stesso discorso per la Spal (15 punti +1 partita); il cambio allenatore non ha ancora dato risultati (Di Biagio ha sostituito Semplici) anche se sul piano del gioco qualche passo avanti c'è stato; la qualità della rosa più debole degli scorsi anni, il cambio forse tardivo stanno rendendo complicata la permanenza in serie A.
Tutto può comunque accadere in tutte le zone di classifica, nell'attesa che si torni al regolare svolgimento del campionato; probabile la possibilità di giocare a "porte chiuse" fino a cessata emergenza.