Si grida al complotto per il rinvio di Juventus - Inter senza conoscere la realtà dei fatti

La Lega Serie A, in questa settimana, ha maturato la decisione di rinviare Juventus - Inter e altre 4 partite per l'emergenza Coronavirus ma tutti gridano al complotto.

E' stata una settimana difficile per la Lega Serie A che ha dovuto fronteggiare l'emergenza Coronavirus e di conseguenza decidere cosa fare con le 5 partite nelle regioni più a rischio compreso il big match scudetto tra Juventus - Inter. Inizialmente si è optato per giocare tutte e 5 le gare " incriminate" a porte chiuse, sembrava la soluzione più logica per arginare l'emergenza e svolgere contemporaneamente il campionato regolarmente ma, nel corso della settimana, sono subentrate varie problematiche e varie polemiche che hanno portato la Lega a sedersi nuovamente al tavolo con i rispettivi club coinvolti.

La prima problematica e polemica è stato riguardante il risarcimento dei biglietti: su tutti i tifosi di Juventus e Inter potevano essere privati del rimborso perchè è la società stessa a gestire i vari risarcimenti ma, secondo il regolamento sottoscritto dai tifosi stessi, non sarebbe previsto rimborso in questi casi specifici ma la società torinese stava già lavorando ai possibili risarcimenti offrendo ai tifosi dei " biglietti omaggio" per altre partite che si sarebbero svolte regolarmente.

La Lega, inoltre, aveva pensato di far trasmettere in chiaro la partita cartello della giornata ovvero Juventus - Inter impraticabile per legge e dunque accantonata in partenza. Tutto questo ci porta a Venerdì: la lega apprende che, il divieto per varie regioni sarebbe terminato dopo il primo Marzo ( tra cui nel Piemonte) e quindi ha sentito i vari club interessati per permettere lo svolgimento della partita spostandolo solamente di un giorno ovvero dalla domenica al lunedì ma è stata proprio l'Inter a mettersi contro questa decisione come spiegato dal presidente della Serie A: "Venerdì l'amministratore delegato De Siervo e io abbiamo proposto all'Inter di spostare la gara contro la Juventus al lunedì sera per disputarla a porte aperte. L'Inter si è rifiutata categoricamente di scendere in campo, si assuma le sue responsabilità e non parli di sportività e campionato falsato."

Arrivati a questo punto, il presidente della Serie A, ha optato giustamente per il rinvio della partita decidendo una data formale e la prima utile da calendario per il regolare svolgimento ovvero il 13 Maggio per non danneggiare ne la Juventus che sarebbe dovuta obbligatoriamente scendere in campo senza pubblico ( obbligo voluto e quasi imposto dai nerazzurri) e ne l'Inter che, adesso, grida al complotto senza far conoscere, ai propri tifosi e a tutta Italia, la verità dei fatti.