Coronavirus, la Serie A è andata in tilt

Il Coronavirus ha letteralmente mandato la Serie A nel caos più totale: anche in questa giornata sono state rinviate 6 partite in programma rettificando la possibilità di disputarle a porte chiuse nelle Regioni in cui si è sviluppato il focolaio. Tutto questo calderone che si poteva ampiamente evitare è nato dal fatto di far giocare a "porte chiuse" il derby d'Italia Juventus-Inter: in questo caso forse era meglio ponderare una decisione che potesse salvaguardare prima di tutto la salute delle persone e poi la regolarità del campionato mettendo da parte altri interessi come quelli economici.
E' vero che giocare le partite a porte chiuse è diverso rispetto alla presenza del pubblico perchè manca l'immagine folkloristica delle tifoserie, ma in questo caso per far si che il campionato non si sfasi del tutto è necessario anche prendere decisioni dolorose per tutelare la salute pubblica del Paese; ecco allora che la soluzione per arginare l'emergenza c'era, senza il bisogno di spostare due mezze giornate di campionato ( con squadre che hanno +2 partite, altre -1 e altre -2) . Soprattutto perchè alcune squadre a maggio saranno costrette ad un tour de force non da poco dal momento che il 13 di quel mese dovranno recuperare la gara/e non disputatatasi ieri e la scorsa settimana; tra le squadre maggiormente penalizzate sarà l'Inter, in quanto qualora dovesse andare avanti in Coppa Italia e Europa League dovrebbe addirittura giocare 9 partite in 25 giorni con il solo obiettivo di vincere e questo appare improbabile. Anche la lotta per non retrocedere rischia di essere coinvolta con la Sampdoria che dovrà affrontare diversi incontri ravvicinati; insomma un torneo che rischia di perdere credibilità.