Lazio, Arturo Diaconale: il responsabile della comunicazione biancoceleste attacca la stampa del Nord

Il responsabile della comunicazione biancoceleste Arturo Diaconale come ogni lunedì mattina ha pubblicato il suo pensiero su "Taccuino Biancoceleste" rubrica settimanale ideata da lui da un pò di tempo. Nei suoi pensieri di oggi c'è un attacco alla stampa del Nord che avrebbe colpevolizzato il club capitolino per non aver concesso l'anticipo all'Atalanta venerdì 6 marzo in vista del match di Champions League che attende i bergamaschi martedì 10 al Mestalla di Valencia contro la formazione spagnola.

Ricordiamo che la Lega Calcio quando lo scorso 17 gennaio ha ufficializzato anticipi e posticipi aveva messo il match sabato 7 marzo perchè la Lazio era ancora impegnata in Coppa Italia e quando il club orobico ha chiesto al club di Claudio Lotito si anticipare di un giorno visto che i romani sono stati eliminati dalla competizione nazionale, si è sentita dire di no provocando parecchio malcontento non solo all'Atalanta ma anche alla stampa settentrionale.
I biancocelesti non avevano l'obbligo di accettare e siccome la stagione sta entrando nella fase finale il tecnico Simone Inzaghi ha preferito giocare di sabato perchè un giorno in più può essere importante per preparare al meglio il difficile incontro ma anche per recuperare i giocatori indisponibili e gli acciaccati.

La partita dunque si dovrebbe giocare sabato 7 marzo alle ore 18 al Gewiss Stadium di Bergamo, il condizionale però è d'obbligo perchè mercoledì in Lega si potrebbe decidere di giocare le partite rinviate nello scorso weekend a causa del Coronavirus che sta purtroppo attanagliando l'Italia sabato e domenica prossimi e se ciò venisse confermato le partite della 27.a giornata si giocherebbero in altra data (da ufficializzare).

Ora andiamo a leggere le parole di Arturo Diaconale sulla sua rubrica settimanale "Taccuino Biancoceleste": "È bene fare un passo indietro rispetto al caos generale in cui è piombato il calcio a causa del Coronavirus. E tornare sulla polemica precedente, quella sul mancato anticipo di Atalanta-Lazio. In cui ciò che colpisce non è la disparità di giudizio. Nessuno mette in discussione l’interesse dell’Atalanta ad anticipare di un giorno la partita con la Lazio per avere 24 ore in più di riposo e di preparazione in vista dell’incontro del martedì successivo con il Valencia. Al tempo stesso nessuno dovrebbe mettere in discussione l’interesse della Lazio a non anticipare di un giorno la gara con l’Atalanta per usufruire di tutto il tempo necessario per far riposare i giocatori e preparare al meglio una partita con una diretta concorrente per la Champions. I due interessi sono entrambi legittimi e comprensibili. Ciò che colpisce ed irrita però è che mentre l’interesse de l’Atalanta è stato santificato, quello identico della Lazio è stato criminalizzato dai commentatori dei media settentrionali ben felici di rispolverare i soliti pregiudizi acrimoniosi nei confronti della società biancoceleste e del Presidente Claudio Lotito arricchendoli, per l’occasione, con una robusta dose di moralismo da strapazzo. Le ragioni di questa disparità di giudizio e di tanta animosità sono facilmente comprensibili. La fase finale dell’attuale campionato è segnata dalla sfida della Lazio a Juventus, Inter per lo scudetto e all’Atalanta (almeno fino a questo momento) per il quarto posto che vale la Champions. Creare un clima ostile all’incomodo della Capitale può aiutare a rendere la sua corsa più complicata ed difficile. Che c’è di meglio di un po’ di criminalizzazione fatta di pregiudizi conditi da un pizzico di razzismo territoriale per rendere incandescenti i campi di Torino e Bergamo dove la Lazio si giocherà una parte delle sue ambizioni? Tutto questo, però, non preoccupa e spaventa affatto. Quando il gioco si fa duro, si dice, i duri incominciano a giocare. E nella Lazio i duri non mancano! A partire dal suo Presidente che dopo aver difeso le ragioni della sua società ora si batte per far uscire il calcio nazionale dal caos da Coronavirus che minaccia la conclusione corretta del campionato”.