Lecce, il presidente Saverio Sticchi Damiani su emergenza Coronavirus e futuro Liverani
Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani intervenendo ai microfoni di Centro Suono Sport, ha fatto il punto in merito all'emergenza Coronavirus che ha colpito il nostro paese e al futuro prossimo dei giallorossi. Ecco cosa ha dichiarato:«Di totale emergenza e grande difficoltà. I vertici del calcio si sono ritrovati in difficoltà a causa di un'emergenza impensabile fino a qualche mese fa. Qualche errore è stato sicuramente fatto: sono arrivate le disposizioni precise del governo che ci farà giocare a porte chiuse. Certamente è un peccato, ma è un male necessario. Un compromesso sulle porte aperte o chiuse non lo so, ci sono arrivate le disposizioni e dobbiamo adattarci. Per fortuna abbiamo trovato un accordo condiviso sul calendario. La possibilità di recuperare il 13 maggio avrebbe falsato la regolarità del campionato. A livello territoriale c'erano situazioni che potevano ammettere la decisione del Prefetto di giocare o meno a porte chiuse. La salute pubblica viene prima e ci adattiamo. Sicuramente è difficile, all'inizio non si comprendeva appieno la portata del fenomeno. Purtroppo le porte chiuse era l'unica soluzione già all'inizio. Non sarebbe stato corretto sospendere la A. Il campionato va portato a termine. Il problema ci sarebbe qualora fra i tesserati dovessero esserci contagi». Per quanto concerne il futuro di Liverani a Lecce:«Ne abbiamo parlato. Credo che in Salento stia bene. Il mister è stuzzicato dall'idea di proseguire il progetto iniziato nel 2017».
