Lecce-Atalanta, l'ex difensore Gianluca Falsini:«Sconvolto da come marcano Lucioni e Donati»

Nel corso di Stadio Aperto, su TMW Radio, l'ex difensore Gianluca Falsini commenta l'operato della difesa del Lecce durante la gara di domenica con l'Atalanta. Ecco cosa ha dichiarato:«Si tende a marcare a zona in quanto le regole favoriscono gli attaccanti, in modo tale da evitare trattenute o spintoni da cui potrebbe derivare un rigore. Ad esempio la posizione di Rossettini in Lecce-Atalanta è troppo aperta, ha dato a Zapata troppe occasioni. Chiaro che se marchi un giocatore come Duvan qualcosa devi concedere, ma gli dai un pallone sopra la tua testa. Sono, piuttosto, rimasto sconvolto dalla lettura difensiva di Lucioni e Donati sulle giocate di Zapata, che ha avuto talmente vita facile con gli stessi movimenti. Clamoroso vedere marcare a uomo in quel modo. Ho cercato di insegnare, nei miei anni al settore giovanile, che il difensore deve dare uno sguardo al pallone e, con il corpo, sentire il movimento dell'attaccante. La postura del corpo è di vitale importanza, la tendenza di un attaccante forte come Duvan Zapata è quella di agganciarsi al difensore, in questo caso Rossettini. Mi hanno sempre insegnato che, nel momento in cui marchi un giocatore più forte dal punto di vista fisico, non devi avvicinarti troppo, in quanto, a quel punto, ti ha già preso un metro davanti in anticipo».