Lecce, Filippo Falco:«L'Europeo sarebbe un sogno, spero di andarci.....».

Filippo Falco, in un'intervista concessa, in diretta Instagram, a FantaMasterApp, dice la sua in merito al suo campionato e su questi giorni difficili per l'Italia, martoriata dall'emergenza Coronavirus. Ecco cosa ha dichiarato:«Fino a sei mesi fa la Nazionale era inimmaginabile, ma ora ci sono dentro. Euro 2021 per ora è un sogno troppo grande. Mai dire mai, io continuo a lavorare, poi una chiamata farebbe piacere. Sarebbe il coronamento di una carriera». Il folletto tarantino prosegue:«Non saprei darmi una valutazione economica, il mercato di oggi è cambiato e tanta gente viene pagata tantissimo. Ciò è un limite. Non so il mio valore, ma se continuo a crescere qualcuno ci fa un pensierino. Preferisco non fare più gol e salvarmi subito. Niente doppia cifra, nessuno score personale sarebbe barattato col risultato di squadra. Non mi pesano neppure i paragoni con Chevanton ed il soprannome Messi del Salento, quando entro in campo, in qualunque ruolo vengo impiegato, cerco di fare il bene della squadra e far divertire la gente». Falco conclude con qualche aneddoto sullo spogliatoio giallorosso e sui calciatori che predilige:«Il più simpatico di tutti era Tabanelli, ci faceva morire dalle risate. Andiamo tutti d'accordo e ognuno ha la sua particolarità. Lapadula arriva ogni giorno con un abito diverso e lo sfottiamo. Ritengo che il calciatore più forte della Serie A  sia Dybala, di cui ho preso la maglia quattro anni fa, che custodisco ancora gelosamente nell'armadietto. Quest'anno ho preso le maglie di Sensi, col quale ho giocato a Cesena, e Di Francesco della Spal. Tra quelle che non ho mi piacerebbero quelle di Ronaldo, Ilicic e Papu Gomez. In questi giorni difficili sgarro solo con i pasticciotti crema e amarena».

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