Pay TV, la discutibile scelta di Sky: aumento degli abbonamenti nonostante lo stop

In un momento dove tutto il mondo del calcio è in standby, a nessuna pay tv sportiva verrebbe in mente di aumentare il prezzo dei propri abbonamenti. Sky invece va in controtendenza. Per far fronte al coronavirus, la piattaforma tv a pagamento ha deciso di aumentare il prezzo dell’abbonamento per esigenze organizzative e amministrative. Una decisone alquanto discutibile e che genererà polemiche.

L’aumento per gli abbonati scatterà dal 1 maggio e il tutto varierà in base al numero di pacchetti presenti nell’abbonamento sottoscritto: “In questi anni hai beneficiato di un prezzo dedicato del tuo abbonamento, scontato rispetto a quello di listino, fruendo di uno sconto che puoi vedere direttamente in fattura in corrispondenza della riga relativa allo sconto rispetto al listino in vigore”. 

L’aumento può variare in maniera contenuta per alcuni abbonati: incremento pari a 1,10 euro al mese, ma dipenderà dal maggior numero di opzioni tematiche presenti. Per altri abbonati infatti, l’abbinamento potrà incrementare di ben 3,50 euro al mese. Tutto ciò per far fronte alla crisi coronavirus, come riporta il portale Calcio e Finanza.

La decisione sta alimentando molte polemiche sul web da parte degli abbonati Sky, indignati per la decisone presa dall’azienda. Sicuramente l’aumento di prezzo in un periodo dove le partite calcistiche non andranno in scena, può essere un’arma a doppio taglio per Sky.