Lecce, Marco Mancosu:«Sto pensando di continuare a vivere a Lecce anche dopo».

Il capitano del Lecce Marco Mancosu ha concesso un'intervista, in diretta Instagram, a tuttofantacalcio. Vediamo insieme cosa ha dichiarato:«Segnare nella massima serie un ricordo che non pensavo venisse replicato. A Cagliari è sempre bello, c'erano Conti, Biondini, Chimenti, tutta gente che aveva toccato grosse squadre. Mister Giampaolo è stato uno dei più bravi avuti. Peccato solo per la testa che avevo allora. Essendo ragazzino ero bersaglio dei più grandi. Cossu mi faceva lavorare. Ricordo anche Andrea Lazzari, un calciatore forte che ha avuto un finale di stagione che non mi spiego. Era un Cagliari forte, con calciatori da cui bisognava solo imparare». Il calciatore sardo prosegue:«Ad Empoli, in seguito, ho giocato con Eder e Lodi. Era difficile emergere lì. A Siracusa è cominciata realmente la mia carriera, capivo cosa stavo diventando. La mia esperienza è poi proseguita in Campania, al Benevento e alla Casertana. Coi sanniti non andavamo benissimo e l'ambiente ne risentiva. A Caserta, invece, facemmo i playoff, un'esperienza stupenda. Ricordo ancora il gol segnato, su rigore, con la Salernitana, emozioni uniche». Mancosu conclude parlando del suo presente, e stante le sue dichiarazioni, anche futuro, a Lecce:«L'accento sardo non lo perderò mai ma a Lecce sono a casa. Sto pensando di continuare a viverci un domani. L'affetto dei leccesi è assurdo ed è ripagato dalla dedizione alla maglia. Il mio legame col Salento è forte e sono orgoglioso di essere il capitano del Lecce».