Sarri: "Innamorato della Juve, perché c'è tanto odio"

Ospite ad un format "A casa con la Juve" il tecnico dei bianconeri Maurizio Sarri, racconta a pieno, la prima esperienza sulla panchina della Vecchia Signora, con la quale è prima in classifica, in attesa di un ritorno al calcio giocato; alla sospensione del campionato; o all'assegnazione del Titolo.
Le parole di Sarri, vanno dalla nuova avventura con la Juve, al passato col Napoli fino all'amore-odio in cui la Juventus è sempre protagonista in qualsiasi stadio d'Italia.
"Due cose mi hanno colpito. Noi siamo circondati da amore in qualsiasi posto di Italia ma anche da odio. Questa è una cosa che capisci solo quando vivi la Juve. Noi siamo quelli sempre favoriti dagli arbitri, poi guardi i numeri e capisci che vanno in un'altra direzione".
Poi passa alle offese che subisce: " A Torino i tifosi della Fiorentina hanno fatto cori insultando mia madre e questo ti fa capire quanto odio c'è nei confronti di questa squadra. Quando vedi l'odio esterno ti attacchi all'interno e ti innamori della realtà. Se diventi gobbo lo diventi anche perché sei sempre attaccato dall'esterno. Va detto anche che in qualsiasi parte d'Italia abbiamo grandissimo affetto. Ma forse Sarri dimentica il dito medio fatto ai tifosi della Juventus, in quell'epica vittoria del Napoli che avvicinò gli azzurri allo Scudetto.
Poi parla del rapporto con Napoli: "Mi hanno fischiato al San Paolo, e questo mi è dispiaciuto, nella città in cui sono nato e dove ho dato tutto. Forse se non abbiamo vinto, è perché io sono scarso."