Marchisio: “Scudetto? La Juve non lo accetterebbe, Pogba ha sbagliato ad andarsene”

L’ex calciatore della Juventus, Claudio Marchisio, ha parlato ai microfoni di SportMediaset circa la situazione traballante del nostro campionato dovuta al Covid-19. Il nostro calcio non sta trovando una soluzione per ripartire e ciò è dovuto al mancato arrestarsi definitivo del virus. Per questo in questi ultimi giorni, proposte improbabili e successive smentite sono sempre più frequenti e Marchisio ha voluto commentare il tutto con le seguenti dichiarazioni:
“Scudetto? Credo che i giocatori della Juventus sarebbero i primi a non accettarlo, come credo che qualsiasi sportivo non debba accettare a una situazione del genere. Se non si dovesse ripartire bisognerà trovare, tramite le federazioni, come portare avanti questa situazione: quindi non assegnare lo Scudetto e vedere quali squadre andranno in Europa. Non voglio entrare in polemica perché Lotito è favorevole, ma credo che sia una cosa che non stia ne in cielo né in terra: un campionato, se deve essere finito, non riguarda due squadre ma anche le altre”.
Parole anche per Pogba e Cristiano Ronaldo
Marchisio ha voluto parlare anche di Paul Pogba, suo compagno di squadra nella Juventus e di Cristiano Ronaldo:
“L’anno scorso ha avuto l’occasione di incontrarlo in un evento privato e gli tirai gli orecchi per dirgli ‘cosa sei andato a fare a Manchester? Dovevi rimanere alla Juve oppure fare un’altra scelta’. Ora come ora sono cambiati gli interpreti a centrocampo della Juventus e mi auguro un ritorno di Paul perché farebbe bene a tutti e due”. Su Cristiano Ronaldo, il 34enne ex Juventus ha detto: “L’ho avuto tante volte da avversario e ha sempre dimostrato di essere tra i più grandi della storia. Da juventino posso dire di essere estremamente felice di vederlo con questi colori. Il fatto che non abbia potuto giocare con lui è sicuramente una cosa che mi dispiace. Dybala? Negli ultimi anni ha avuto alti e bassi ma è giusto che ogni tanto stesse fuori per mancanza di grandi prestazioni, dall’altra parte è uno di quelli che inventa il gioco del calcio, è uno spettacolo vederlo ed è compito dell’allenatore farlo rendere al meglio”.