Serie B, Perugia striscione dei tifosi della Nord contro la ripresa del campionato

Attraverso uno striscione esposto nella zona di Pian di Massiano, vicino allo stadio Curi, i tifosi del Perugia esprimono con forza la loro contrarietà.

Nel mondo del calcio continua a perdurare la fase di confusione. Tra partenze annunciate e piani per far ripartire i campionati, la sintesi appare ancora lontana. Infatti, in questo contesto, la Lega di Serie A ha convocato, d'urgenza, un'assemblea in videoconferenza per mercoledì 13 maggio. All'ordine del giorno, oltre alle comunicazioni del Presidente e dell'AD, sarebbe prevista anche l'aggiornamento da parte dei vari club in riferimento alla possibile ripresa del campionato e al rapporto con con i licenziatari per i diritti audiovisivi del campionato di Serie A per il triennio 2018-2021.
Inoltre tra i giocatori starebbero crescendo i timori per possibili contagi o per eventuali infortuni a seguito del lungo stop. Infatti, da alcuni giorni i calciatori hanno esposto pubblicamente la loro posizione in riferimento alla loro volontà di ritornare a giocare solo se saranno garantite le condizioni di sicurezza. Ad aumentare i timori, in questi giorni, inoltre è stata proprio la notizia di alcuni test positivi al Covid-19.

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La posizione della Lega di Serie B

Dopo la conclusione di un'incontro contro tra il Comitato tecnico scientifico del governo Conte e la Figc avente all'ordine del giorno la discussione del protocollo di sicurezza, la Lega di Serie B ha diffuso un comunicato ufficiale: "Il Presidente Gravina ha informato che nel corso dell'incontro con il comitato tecnico scientifico si è fatta una distinzione tra campionati professionistici, dilettantistici e giovanili. Il Presidente Gravina ci ha informati che l'incontro ha avuto un esito positivo e lui stesso si è detto favorevole alla ripartenza dei tre campionati professionistici, seppur all'esito dell'evoluzioni dell'epidemia da Covid-19 e con partenze differenziate, iniziando dalla LNPA, seguita da Lega B e Lega PRO. Il presidente Gravina, inoltre, si è detto possibilista riguardo il possibile termine della stagione sportiva dopo il 2 agosto p.v.".

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La voce della Curva Nord

Gli ultras del Perugia, nei giorni scorsi, avevano espresso con forza tutto il loro dissenso in questa fase: "Un calcio senza valori... non è il nostro calcio". E, proprio in queste ore, a Pian di Massiano vicino allo stadio Curi, mediante uno striscione gli ultras del perugia hanno ribadito la loro posizione: "I vostri profitti sulla pelle di tutti... vergognatevi farabutti!". I tifosi biancorossi avevano già, pertanto, espresso con chiarezza la loro posizione e la volontà concreta di mettere in secondo piano il calcio di fronte alla gravità e agli effetti dell'emergenza causata dalla pandemia Covid-19. Gli ultras del Perugia avevano richiesto rispetto per le vittime, le persone che si trovano (e si troveranno) in difficoltà crescente a causa degli effetti dell'emergenza sanitaria, e per tutte le persone che sono in prima linea per contrastare questa grave emergenza e salvare vite.
Inoltre, i tifosi del Perugia si sono attivati fin dalle primissime fasi dell'emergenza causata dal nuovo Coronavirus. Infatti, hanno messo in campo da subito azioni di solidarietà e di impegno civile. I tifosi della Brigata hanno distribuito mascherine in carcere, mentre gli Ingrifati da molte settimane stanno raccogliendo fondi ed effettuato la spesa per le famiglie che versano in maggiori difficoltà a san Sisto (il loro quartiere).

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