Le pagelle dell'Atalanta 2020/2021: centrocampisti

Freuler-De Roon (10) - Metterli assieme è sicuramente oggettivo vista la straordinaria stagione che hanno fatto. Infaticabili, grintosi, indispensabili e sempre abbonati tra i promossi dopo ogni partita: allo svizzero la qualità; all’olandese il cosiddetto “lavoro sporco”. Attacco e fasce sono essenziali per l’Atalanta, ma è dura vedere la squadra senza questa mediana.

Pessina (9) - La rinascita tattica dopo il caso Gomez parte tutta da lui. Sulla trequarti da equilibrio tra centrocampo e attacco: una priorità che vale più di 10 goal stagionali. Quel goal che, nei momenti decisivi (per esempio in semifinale di Coppa Italia), riesce a realizzare con grande freddezza. Molte volte viene anche riadattato a centrocampista centrale.

Pasalic (7) - L’ombra del giocatore che l’anno scorso segnava tra campionato e Champions. Prima la pubalgia, poi il recupero della forma per poi arrivare all'altalena sul piano delle prestazioni. Non è una stagione negativa per “Super Mario” visto che ha siglato anche 6 goal e 3 assist, ma si poteva fare di più.

Kovalenko (S.V.) - Arrivato per questioni precauzionali, non ha mai giocato a pieno regime. Se ne sentirà parlare il prossimo anno: l’Atalanta ha fatto un grande investimento a lungo termine su di lui. A Bergamo la pazienza è sempre stata una virtù che ha portato successi su successi.