Calciopoli, compie 15 anni lo scandalo che colpì il calcio italiano

L'Italia vive giorni di gloria grazie alla vittoria degli Euro2020, ma in questo stesso periodo ricorda anche Calciopoli, compie 15 anni lo scandalo che colpì il calcio italiano.
Calciopoli, compie 15 anni lo scandalo che colpì il calcio italiano
Conosciuto come Calciopoli, ma per molti anche MoggiGate, la lunga serie di eventi "anomali" che si sono svolti nella stagione 2004/2005. L'indagine si è basata su intercettazioni telefoniche che hanno portato la Procura della Federcalcio italiana (FIGC) ad accusare i club e i dirigenti coinvolti di aver complottato per ottenere vantaggi nei risultati delle partite chiave di Serie A designando alcuni arbitri.
Diverse le squadre ed i personaggi coinvolti, che hanno beneficiato di questi "aiuti". Non solo società, anche dirigenti e arbitri, ma alla fine i più severamente sanzionati sono stati Luciano Moggi, dal quale prende nome anche lo scandalo ( 'Moggiate ') e Antonio Giraudo, rispettivamente amministratore delegato e amministratore delegato della Juventus, entrambi sospesi per cinque anni.
La società che più ha subito danni è la Juventus, la quale è addirittura retrocessa in Serie B. In quel caso lo scudetto venne assegnato all'Inter, squadra classificatasi al secondo posto, mentre la Roma, dalla terza posizione passò al secondo posto.
Le sanzioni della FIGC arrivarono il 14 luglio del 2006, sono state pene pesanti. Alla Juventus sono stati strappati via due scudetti (2004/05 e 2005/06); retrocessione in Serie B, 30 punti di penalizzazione e 120.000 € di multa. Altra società coinvolta è il Milan, la quale riceve 15 punti di penalizzazione e una multa di 100.000 €. Inoltre i rossoneri non giocarono la Champions League a partire dalla fase a Gironi. La Fiorentina, invece, come la Juve, è stata retrocessa in Serie B. Stessa sorte per la Lazio, Serie B e 7 punti di penalizzazione e multa di 100.000 €.
Le precedenti sono le pene assegnata ma, successivamente, in seguito al ricorso, le pene sono state ridotte. Alla Juventus anziché 30 punti di penalizzazione, soltanto 9; 8 al Milan. Lazio e Fiorentina non vengono retrocesse in B; i punti di penalizzazione sono stati, rispettivamente, 3 e 15.
Nello scandalo sono stati coinvolti altri personaggi del mondo del calcio. Al presidente della Lazio, Claudio Lotito, sono stati assegnati 4 mesi di squalifica. Al vicepresidente del Milan, Galliani, i mesi di squalifica sono stati 5. Diego Della Valle, presidente onorario della Fiorentina, sono stati inflitti 8 mesi di squalifica, mentre al fratello, presidente della società Viola, Andrea Della Valle, la squalifica è stata indotta per 1 anno. Infine, un anno a Tullio Lanese (presidente Associazione Arbitri), 2 anni e 6 mesi a Pierluigi Pairetto (designatore arbitro), 4 anni ad arbitrare Massimo De Santis e 5 anni a Innocenzo Mazzini (vicepresidente FIGC).