Roma, Tiago Pinto: il miracolo del Direttore Generale giallorosso


La Roma arriva alla seconda sosta stagionale per le Nazionali con il sorriso sulle labbra: il bilancio è sicuramente da bicchiere mezzo pieno, nonostante la sconfitta nel derby. Pellegrini e soci occupano infatti la quarta posizione in in campionato con 15 punti, frutto di 5 vittorie e 2 sconfitte, ed in Conference League, invece, sono primi a punteggio pieno dopo 2 turni e con una striscia aperta di 4 vittorie considerando i preliminari. Mourinho in poco tempo è riuscito a dare una chiara identità ad una squadra costruita, con molte difficoltà, durante questa estate da Tiago Pinto pronto a festeggiare tra nemmeno un mese il suo primo anno nella Città Eterna.

Tiago Pinto a Roma : il bilancio dopo 12 mesi

Quando quasi dodici mesi fa il portoghese è sbarcato nella Capitale per andare a ricoprire il delicatissimo ruolo di Direttore Generale della Roma, tutta la stampa italiana lo ha presentato come il "Re delle Plusvalenze". A soli 36 anni il manager portoghese ha dimostrato coraggio, abbandonando la sua comfort zone, che nel frattempo aveva arredato con 2 supercoppe di Portogallo e la Primeira Liga 2018/2019, per accettare la difficile sfida italiana.

Il primo bilancio dopo nemmeno un anno dal suo insediamento a Trigoria è sicuramente positivo: nella sua bacheca capitolina può già contare l'arrivo del connazionale Mourinho nella Capitale ed una rosa ricostruita risparmiando oltre 55 milioni lordi di ingaggi.
Per lui che era abituato a vendere le pepite d'oro della cantera lusitana la prima estate giallorossa è stata a dir poco bollente. Facile piazzare Joao Felix per 127 milioni di euro all'Atletico quando il classe 1999 veniva da una stagione da assoluto protagonista con la maglia delle Aquile con 20 reti in 46 partite e le stimmate del nuovo crack mondiale. Altrettanto semplice cedere agli oltre 100 milioni di euro messi sul piatto dal City per Ederson e Ruben Dias.

Decisamente più complicato gestire un lunghissimo elenco di esuberi, in gran parte figlio della folle gestione Monchi: più di 20 tesserati, da Olsen a Nzonzi, alcuni con ingaggi a dir poco ingombranti come Javier Pastore che aveva un contratto di 4.5 milioni di euro netti fino al 30 giugno 2023.

Esuberi calciomercato Roma: la lista delle cessioni

  • Antonio Mirante (svincolato)
  • Pau López ceduto all'Olympique Marsiglia prestito oneroso (720 mila €) + diritto di riscatto (12 milioni €)
  • Robin Olsen al Sheffield Utd prestito con diritto di riscatto
  • Bruno Peres (svincolato)
  • Juan Jesus (svincolato)
  • Alessandro Florenzi al Milan prestito con diritto di riscatto
  • Ante Ćorić al Zurigo (prestito)
  • Javier Pastore (risoluzione consensuale)
  • Cengiz Ünder all'Olympique Marsiglia prestito con obbligo di riscatto (8,4 milioni €)
  • Mirko Antonucci al Cittadella definitivo
  • Justin Kluivert al Nizza con prestito oneroso (1 milione €) con diritto di riscatto (14 milioni €)
  • Edin Džeko all'Inter definitivo
  • Pedro alla Lazio definitivo
  • William Bianda prestito
  • Zan Celar Lugano (prestito)
  • Suf Podgoreanu allo Spezia (definitivo)
  • Steven Nzonzi Al-Rayyan definitivo
  • Federico Fazio (fuori rosa)
  • Davide Santon (fuori rosa)
  • Amadou Diawara (in rosa)

(in grassetto gli acquisti realizzati dai predecessori Monchi e Petrachi).

Tiago Pinto da Peso da Régua si è rimboccato le maniche ed ha iniziato un lavoro tutto nuovo per lui: da pepite d'oro da cui ricavare plusvalenze record si è reinventato abile venditore, come Brad in "Wolf of Wall Street"....

 

..con il solo intento di cancellare più nomi possibili dalla lunga lista degli esuberi, nonostante molti di loro venissero da stagioni a dir poco catastrofiche. Generare plusvalenza era praticamente impossibile anche perché alcuni giocatori sono stati pagati a peso d'oro, vedi Pau Lopez per cui il club ha versato al Betis Siviglia 23,5 milioni di euro.
L'ultimo nome sbarrato in ordine cronologico è stato quello del francese Steven Nzonzi finito ai qatarioti dell'Al Rayyan, senza cedere ai ricatti dello stesso centrocampista che pretendeva addirittura una buonuscita di 2 milioni di euro. Un lavoro certosino che non ha portato alle casse dei giallorossi delle plusvalenze ma ha permesso alla società di ridurre sensibilmente il monte ingaggi e soprattutto di ringiovanire la rosa:

    • età media Roma: da 27 anni e 2 mesi a 25 anni e 1 mese
    • monte ingaggi Roma 21/22: 57 milioni di euro netti

Della lunga lista alla fine sono rimasti, fuori rosa, Federico Fazio e Davide Santon e Amadou Diawara, in rosa, ma molto probabilmente tutti e 3 saluteranno a gennaio. Il portoghese ha compiuto quasi un mezzo miracolo considerando che era abituato a ben altro tipo di operato in sede di calciomercato. Portato a termine il lavoro più complicato adesso Tiago Pinto può sperare di vivere trattative più entusiasmanti come quella del rinnovo del capitano giallorosso Lorenzo Pellegrini che si è legato al club fino al 2026.