Donnarumma snobba i fischi: "A testa alta verso altri obiettivi"

Donnarumma
Gigio Donnarumma prova a dimenticare la sconfitta con la Spagna e a guardare oltre, senza neanche dar peso ai fischi di San Siro, che lo hanno travolto per gran parte del match: "Non è andata come volevamo, ma ce l’abbiamo messa tutta - il messaggio del portiere azzurro su Instagram all'indomani del ko in semifinale di Nations League -. Lo spirito e l’impegno sono quelli che sempre ci accompagnano quando indossiamo i colori del nostro Paese. A testa alta verso i prossimi obiettivi".

Nei gironi scorsi, non lontano dallo Sheraton Hotel, albergo dove alloggiava il campione azzurro, su un ponte, è apparso uno striscione contro di lui: “DONNARUMMA… A MILANO NON SARAI MAI PIU’ IL BENVENUTO. UOMO DI M….”, firmato Curva Sud Milano.

Donnarumma e i fischi, non è il primo caso

Parole pesanti, che non hanno fatto piacere al numero 21 della Nazionale italiana, che proprio nella conferenza della vigilia aveva affermato: “Mi dispiacerebbe se mi fischiassero, sarò sempre un tifoso del Milan”. Alla fine i fischi sono arrivati e hanno, in parte, condizionato la prestazione del giovane portiere. Già nel riscaldamento è stato preso di mira, poi ancora durante la lettura della formazione e infine durante il match. Certamente una scena di cattivo gusto, non a caso in molti hanno applaudito Gigio, sovrastando i potenti fischi. Sembra quasi che in molti si siano dimenticati che il portiere di Castellammare di Stabia ha permesso alla Nazionale Azzurra di vincere l'Europeo ed è stato premiato come migliore giocatore del torneo.

Donnarumma, però, non è stato il primo a ricevere un trattamento del genere. Anche a Leonardo Bonucci è successo. Era Italia-Olanda, 2018. Il difensore li ha ricevuti, a giugno del 2018, allo Juventus Stadium contro l'Olanda. Da un pubblico che non aveva gradito il suo passaggio al Milan. Qualche mese dopo, a novembre contro il Portogallo, San Siro gli ha riservato lo stesso trattamento: all'epoca era ritornato alla Juventus.