Bernardeschi: "Contro lo Zenit giusto atteggiamento fisico e mentale. Inaccettabile la posizione in Serie A"

Torna a sorridere la Juventus di Massimiliano Allegri, dopo la vittoria in Champions League contro lo Zenit per un risultato di 4-2. Un "Poker di Coppa" lo definisce l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, nelle colonne dedicate ai bianconeri, riportando inoltre le parole post-gara dell'esterno Federico Bernardeschi. "Aver raggiunto gli ottavi con due turni d'anticipo è una grande soddisfazione - ha affermato - ma la cosa più importante è che stasera sono venuti fuori gli uomini prima dei calciatori".
I bianconeri infatti, per volere del tecnico, stanno proseguendo la loro settimana di ritiro, dopo le ultime due sconfitte in campionato contro Sassuolo e Verona. "Il ritiro ci ha fatto bene - commenta l'esterno - abbiamo avuto il giusto atteggiamento fisico e mentale". E' chiaro dunque che l'obiettivo della Juventus sia quello di migliorare, partita dopo partita, evitando di commettere altri passi falsi. Di fatti lo stesso giocatore definisce "inaccettabile" l'attuale posizione in classifica dei bianconeri nel campionato di Serie A.
Bernardeschi: "Con l'Europeo ho chiuso un cerchio dopo i momenti difficili"
La Juventus ha perso in campionato 3 su 4 gare contro le piccole, subendo tanti gol. Un aspetto che mette in evidenza come il problema nelle ultime partite sia proprio la testa, che influisce poi sulle prestazioni in campo dei giocatori. Contro Lo Zenit però si è vista la Juventus che siamo abituati a vedere, dove lo stesso Bernardeschi si è rivelato come uno dei protagonisti del match. "Mi interessa solo continuare a fare bene" commenta il giocatore, riferendosi anche ai momenti difficili trascorsi nella scorsa stagione.
Un periodo in cui è stato spesso soggetto di critiche, ma che Bernardeschi definisce come un "cerchio chiuso". "Con l'Europeo ho chiuso un cerchio dopo aver passato momenti difficili - afferma - Tornassi indietro rifarei tutto, mi hanno fatto male ma mi hanno anche crescere". Il giocatore oggi si pone dunque l'obiettivo di aiutare la squadra, cercando di portare alla Juventus ciò che ha imparato durante il corso dell'Europeo.