Mourinho, col Bodo cambio formazione e occhi al primo posto

José Mourinho ha parlato in conferenza stampa, per introdurre la partita di ritorno Roma-Bodø, valevole per la quarta giornata di Conference League.
Il riscatto dopo la disfatta, e i limiti da superare
L'allenatore della Roma cercherà di cancellare l'onta dell'andata, in modo da riconquistare la vetta del Girone C. Un punto di differenza distacca le due: "Abbiamo sei punti in classifica nel Girone. Siamo in una buona situazione. Se dimentichiamo il risultato di Bodø, anche se è impossibile da dimenticare, con due partite da giocare in casa, sei punti già acquisiti è una situazione buona. Abbiamo tre gare ancora da giocare, nove punti a disposizione. Non è una carta decisiva e non è una situazione di pressione. Però vogliamo finire primi, vogliamo vincere la partita, non vogliamo dimenticare la gara di Bodø perché non poteremo mai dimenticarla, ma vogliamo vincere".
Sulla formazione di domani: "Abbiamo sbagliato tutti a Bodø, Non voglio dire che ha sbagliato questo o quello. Abbiamo perso come squadra. Domani vogliamo vincere come squadra. Ovviamente non giocherà la stessa squadra dell'altra volta. Ovviamente. Ho avuto troppe paure prima della gara di andata, ma non ho avuto paura della partita. Ho temuto il freddo, il campo, gli infortuni, la stanchezza, ho avuto paura di tutto, ma non ho avuto paura della sconfitta. Ho sbagliato io, abbiamo sbagliato tutti. Domani non giocherà la stessa squadra".
Abraham, il giocatore su cui la Roma ha investito di più sul mercato, non ha ancora reso secondo le aspettative. Mourinho ha svelato il perché: "Il problema siamo sempre noi. Non è di limiti individuali. Un giocatore che viene da una cultura diversa: cultura calcistica, cultura arbitrale, cultura anche sociale, penso che non sia mai facile. Però ha iniziato abbastanza bene. Ha creato un impatto positivo. Adesso vive un momento non speciale. Ma è un grande giocatore, abbiamo fiducia in lui. Nessun problema. Tornerà a giocare meglio, segnerà, abbiamo fiducia totale".
In questo momento Mourinho pensa solo alla Conference League
Alla domanda riguardante le differenze di arbitraggi con le altre piazze in cui lui ha allenato ha risposto in modo secco: "Non parlo di arbitraggi e non parlo di Serie A".
Con il Cagliari e con il Milan, Mourinho ha usato un modulo diverso. Il giornalista gli ha chiesto se è riproponibile anche successivamente: "Non parlo di quello che abbiamo fatto in Serie A".
La situazione Zaniolo, e l'immagine del calcio italiano
Zaniolo è tornato ad essere un punto fermo della Roma dopo circa un anno di inattività. Qual è la situazione attuale del calciatore e su cosa può migliorare: "Dopo due anni di infortuni non è facile. Per esempio, contro la Juventus si è sentita un po' la paura di un giocatore che ha sofferto tanto. Sono le paure di un giocatore che solo con il tempo può dimenticare. Fisicamente sta bene, fisicamente sta fortissimo. Ci sono dei dettagli dal punto di vista tattico che deve migliorare, che deve imparare, secondo me è normale. Quando tu hai 23-24 anni, principalmente quando hai perso due anni in infermeria, ci sono cose da imparare. Sì, senza dubbio. Ma è un bravo giocatore, è un giocatore che lavora ogni giorno, è un professionista. Sono soddisfatto".
Sull'argomento razzismo, e sull'immagine del calcio italiano all'estero...: "E' un campionato dove si gioca molto bene. Le squadre hanno più qualità, gli allenatori hanno qualità. Gli allenatori di differente generazione, cercano di giocare con ambizione, bene, non si preoccupano solo del risultato. In questo senso sono veramente soddisfatto di essere qui con voi".
Felix e Shomurodov, fedelissimi per Mourinho
Il tecnico dei giallorossi ha annunciato di fidarsi ancora di Shomurodov come a inizio stagione, pur avendo fatto entrare prima Felix Afena Gyan nella gara contro il Milan: "Mi fido di tutti, però ci sono dei momento in cui i giocatori non stanno nel loro miglior momento. Soprattutto di fiducia. Quanto a Felix, domani è un giocatore che non sarà in lista, ma è un giocatore con qualità che noi non abbiamo. E' un giocatore che cerca movimenti che noi non facciamo tanto. Abbiamo tanti giocatori che vogliono palla sui piedi, ne abbiamo pochi che se la chiedono nello spazio. Lui mi piace su come va in profondità e su come agisce in campo. Su come pressa in campo. E' aggressivo nello spazio.
Per quanto riguarda Shomurodov, il ragazzino è lontanissimo dall'essere un prodotto finito, è lontanissimo dall'essere un giocatore fatto, lontanissimo dall'essere perfetto per essere un titolare da prima squadra come la Roma, ma è un profilo che merita di lavorarci sopra, dandogli l'opportunità di giocare. Va bene che si alleni con noi e anche altri giocatori come Missori e Volpato, poi un conto è lavorare e un conto è giocare, ma giocando si accelera questo processo. Ho fiducia in Mayoral e Shomurodov, non cambia nulla. Complimenti al Bodø che ha vinto il campionato".