Xavi, è giallo: il Barça nega di aver pagato la clausola all'Al Sadd

Giallo Xavi. L'allenatore, che sembra ormai destinato a guidare il Barcellona in sostituzione dell'esonerato Ronald Koeman, ha lasciato l'Al Sadd, club qatariota, per accettare la chiamata del club della sua vita. Ma a quanto pare c'è qualcosa che non quadra.
Xavi, il Barça nega il pagamento della clausola liberatoria
Con un comunicato ufficiale, l'Al Sadd ha annunciato che il Barcellona avrebbe pagato la clausola liberatoria di 5 milioni di euro per liberare il tecnico catalano. Dopo un'ora, tuttavia, i blaugrana hanno clamorosamente negato tutto, comunicando di non aver pagato alcuna clausola liberatoria e che, dunque, al momento Xavi rimane il tecnico dell'Al Sadd.
Una situazione per certi versi anche grottesca, che a questo punto sparge incertezza sull'intera situazione. Da giorni in Catalogna si dà già per fatto il trasferimento di Xavi sulla panchina blaugrana. Il 41enne allenatore aveva già detto di no due volte al Barça. Stavolta ha accettato, ma l'Al Sadd, non molto d'accordo, ha preteso che venisse pagata la clausola liberatoria del tecnico. Il Barcellona, che attraversa una grave crisi finanziaria, a quanto pare non vorrebbe pagare la clausola liberatoria. Nei prossimi giorni assisteremo certamente a degli sviluppi di questa intricata situazione.
Le parti dovranno dunque trovare velocemente un accordo. Intanto, domani a Vigo il Barcellona sarà guidato ancora dal tecnico ad interim Sergi Barjuan. Xavi, nell'idea dei blaugrana, dovrebbe debuttare nel derby contro l'Espanyol in programma sabato 20 novembre. Con Xavi, nello staff dovrebbe esserci anche il fratello e sei persone già al fianco del tecnico durante l'avventura in Qatar.
Xavi aveva lasciato il Barça dopo 17 stagioni e 25 trofei vinti. Dopo essere passato dalla cantera, era diventato capitano dei blaugrana e ha vinto tutto, più volte. Poi si era trasferito a Doha per giocare e, in seguito, allenare, vincendo parecchi titoli anche lì.