Caos plusvalenze, Juve sotto torchio: cosa sta succedendo a Torino?

E' iniziato il caos plusvalenze a Torino, nel mirino soprattutto la Juventus, ma le squadre coinvolte sono molte altre. L'operazione, nominata Prisma, sembra nascondere molto di più. Ma alla sede della Vecchia Signora sembrano non esserci grossi timori. La società ha fatto già sapere di avere tutte le carte in regola. Così come riportato anche in un comunicato ufficiale.
Caos plusvalenze, cosa sta succedendo a Torino?
L'operazione Prima ha riportato alla luce una plusvalenza intorno ai 282 milioni di euro, operazioni messe in atto negli ultimi tre anni. Altra ipotesi è il falso in bilancio. A Torino, prima arriva la Guardia di Finanza alla Continassa, poi, in Procura, è finito Cherubini, d.g. bianconero. Nella lista dei "misfatti" sarebbe rientrata anche l'operazione che ha portato Cristiano Ronaldo alla Juve, ma il giocatore portoghese non risulta indagato.
Al momento ecco le tesi e le accuse che hanno associato alla società.
Secondo i pm, la Juventus, attraverso delle operazioni di mercato con valutazioni dei calciatori maggiorate in modo fraudolento, ci sarebbe stato un ingiusto profitto a bilancio in modo da correggere i rischi di investimenti e costi connessi ad acquisti e stipendi scriteriati. Dunque, la società è accusata di falsa comunicazione delle società quotate ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Inoltre ci sarebbe anche la questione legata ai compensi dei procuratori. Aspetto del tutto nuovo in questa vicenda.
Gli indagati sono 6: il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved, l'ex responsabile dell'area sportiva Fabio Paratici e altri tre dirigenti ed ex dirigenti bianconeri dell’area finanziaria. E' indagata anche la Juventus, nella veste di persona giuridica. Ecco cosa rischia la società.