Mou: "Voglio vincere la prima Conference League della storia"
Mou ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di CSKA Sofia-Roma, match valido per la sesta giornata di Conference League.
Mou spera nel primo posto
L'allenatore giallorosso ha descritto che tipo di partita si aspetta: "Vogliamo vincere e provare ad avere la possibilità di arrivare primi. E vincere il Girone. Sappiamo che non è facile. Per me il CSKA è meglio del punto che ha conquistato in questo Girone. Anche contro di noi la prestazione loro è stata buona, ma vogliamo cercare di vincere".
Le ambizioni della Roma nella competizione e la possibilità di condizionare la stagione attraverso il risultato con il CSKA Sofia: "Il risultato di domani no perché siamo già qualificati. Se il risultato di domani decidesse la qualificazione, ovviamente sì. Il risultato di domani può solo decidere se arriveremo primi o secondi. L'ambizione per questa competizione è importante. Ci saranno otto squadre che arriveranno dall'Europa League. Quindi, formazioni di livello. Ma noi non possiamo nascondere che vogliamo andare avanti nella competizione".
Nessun infortunato recuperato. La formazione di Mou
Sulla squadra che vedremo in campo nella gara di domani: "Abbiamo lasciato fuori gli infortunati, ovviamente, non abbiamo recuperato nessuno di loro per questa partita. Lasceremo anche qualche altro giocatore fuori. Abbiamo tante partite, abbiamo tanti calciatori con problemi che vanno gestiti e non si può rischiare con tutti. Però giochiamo con la squadra più forte possibile, con tre, quattro, cinque titolari che giocano sempre. Poi con altra gente giovane che abbiamo preso. Però l'obiettivo non cambia, vogliamo vincere, rispettando il CSKA".
Passano gli anni, ma l'ambizione di Mou è sempre la stessa
Alla domanda su quanto fosse cambiato Lo Special One negli ultimi diciassette anni, dalla prima Champions del 2004, Mourinho ha risposto: "Non sono cambiato tanto. Sono passati tanti anni, ma ho la stessa passione e la stessa ambizione. Magari ora c'è più esperienza, anche per saper gestire momenti diversi che possono capitare in una stagione. In quella stagione lì, avevo il sogno di vincere la Champions, adesso ho il sogno di vincere la Conference League. Ovviamente sono due competizioni diverse, ma è la competizione in cui siamo. Vediamo se è possibile vincerla, sarebbe la prima. Sarebbe un marchio storico. Vediamo se sarà possibile".
Josè Mourinho e il calcio bulgaro. Bulgaria come una casa
Il rapporto di Josè Mourinho con la Bulgaria e il calcio bulgaro: "La generazione degli anni '80 e '90 è stata d'oro per il calcio bulgaro. In Portogallo si può parlare di una piccola invasione di calciatori bulgari di grandi qualità in quegli anni. Per questo ho un rispetto per Stojčo Mladenov (allenatore del CSKA Sofia, ndr). Non solo calciatori bravi, ma anche uomini. Stojčo era venuto a giocare in una città piccola come la mia. Poi quando sono andato a Barcellona, ho trovato il numero uno del calcio bulgaro e mondiale in quel momento, senza offesa per gli altri calciatori bulgari, che è Hristo Stoičkov.
Ogni volta che torno in Bulgaria, sono tornato due volte la scorsa stagione, torno sempre con questo senso di tornare a casa, di stare con gli amici miei. Però purtroppo domani nei 90minuti non ci saranno amici e dobbiamo cercare di vincere".
