Napoli, il caso Insigne, duro attacco: "Ormai non ha più motivi per restare"

Insigne

Momento non positivo per il Napoli di Luciano Spalletti. Gli azzurri, in lotta per lo scudetto, dopo aver perso l'occasione di agganciare il primo posto, sono stati eliminati dal Barcellona in Europa League. Ora per la squadra campana resta solamente il campionato, ma nell'ambiente regna il malumore. A tenere banco in queste ore è la situazione di Lorenzo Insigne che a giugno si trasferirà a Toronto, dove ha firmato un contratto di 5 anni a circa 15 milioni di euro a stagione. Il capitano azzurro è uscito dal campo contro la squadra spagnola tra i fischi e con il capo chino, sintomo che ormai tutto è andato in fumo. Lorenzo si è sempre detto grato a questa città, ma adesso iniziano ad arrivare le prime reazione al suo discusso addio.

Mimmo Malfitano attacca Insigne: "è ormai inutile"

Il Napoli non gira come dovrebbe e la squadra azzurra è sotto accusa per mancanza di grinta e attributi. Ai microfoni di radio Marte il giornalista Mimmo Malfitano ha avuto parole molto accese verso il numero 24. Ecco cosa ha dichiarato: “Ci eravamo un po’ illusi dopo il primo tempo disputato a Barcellona. L’unica differenza tra le due partite sono state le occasioni da gol non concretizzate. Ci sono stati tanti giocatori cardine che ieri non sono stati all’altezza del loro valore. Insigne ormai è inutile e non ha più le motivazioni per stare a Napoli. Se deve stare in campo perché addetto a calciare i rigori allora è altro conto. La squadra mi ha deluso tanto ieri sera, ero spaesato anche io”.

Non poteva mancare una critica alla squadra: "In altre occasioni il Napoli è stato penalizzato dal mercato, ma a questo punto Spalletti è il primo responsabile perché a lui l’organico andava bene così. Al di là di Cagliari e della partita di ieri, in cui sono stati commessi errori che neanche nelle scuole calcio, questa è una squadra senza attributi ed è inaffidabile. Ogni volta che bisogna fare il salto di qualità, questa squadra fallisce miseramente. Noi siamo troppo buonisti, portati sempre a difendere e trovare sempre l’attenuante per una prestazione pessima o una sconfitta. Basta, servono gli attributi di dire le cose come stanno”.