F1, le parole di Leclerc dopo la seconda giornata di test in Bahrain
Charles Leclerc, impegnato nella seconda giornata di test in Bahrain, ha parlato ai microfoni di Sky. Il pilota monegasco si è espresso a 360 gradi: dalle sensazioni alla guida della nuova Ferrari alle ambizioni in vista del Mondiale 2022, che partirà il 20 marzo sul circuito di Sakhir. Ecco le parole del pilota monegasco dopo la seconda giornata di test in Bahrain.
Le parole di Charles Leclerc dopo la seconda giornata di test
COME DEFINIRESTI LA NUOVA FERRARI - «Direi costante. Tutti i giorni abbiamo effettuato tanti giri, con pochi problemi, e questo è un buon segno. Non vuol dire niente a livello di performance, ma poter fornire più risposte e dati possibili agli ingegneri è molto importante, soprattutto per un nuovo progetto come il nostro. Se è anche veloce... questo non lo ancora»
COME SONO LE NUOVE MONOPOSTO - «Sicuramente è una macchina molto diversa da guidare rispetto all'anno scorso. Più aggressiva, ci sono molti più 'saltellamenti' in rettilineo se confrontati con il 2021 ma abbiamo già migliorato tanto rispetto a Barcellona. Le monoposto sono anche più basse e la visibilità è cambiata. Macchine più pesanti, certo, e quindi anche un modo differente di frenare. Ci vorrà ancora un po' di tempo per abituarsi».
LA F1-75 IN PISTA E' COERENTE CON IL SIMULATORE - «Sì, assolutamente. Avevamo un nuovo simulatore e potevano sorgere dei problemi, ma invece tutto è andato molto bene dall'inizio e anche questa correlazione simulatore-pista è un altro fattore molto positivo».
IL PUNTO RISPETTO AGLI ALTRI - «Gli altri cambiano continuamente... e purtroppo dai dati GPS non si capisce molto, anzi niente... Di sicuro noi dobbiamo lavorare sul bilancio e sulla frenata: la sfida è cercare di adattarsi prima possibile ai cambiamenti, senza superare mai il limite».
NOVITA' NEL PRIMO GRAN PREMIO - «Non credo ci saranno novità».
LO STILE DI GUIDA - «Il fondo è molto più potente, dunque più la velocità è elevata e più abbiamo carico sulla macchina. Questo ci permette di frenare meglio ma sarà fondamentale gestire bene il 'dosaggio'. È sicuramente un nuovo modo di guidare».
