Circuiti F1, Gran Premio del Bahrain: storia e statistiche del tracciato di Sakir

Finalmente inizia il Mondiale 2022 di Formula 1 e lo fa dal GP del Bahrain, sul circuito di Manama: Bahrain Internetional Circuit. Collocato nel deserto del Sakhir, il tracciato è lungo 5, 4 chilometri ed ha un layout con 15 curve molto impegnative che lo rendono un dei GP più difficili della stagione. La sua costruzione fu voluta per mezzo del principe Salman bin Hamad Al Khalifa nel 2004. Due anni dopo, nel 2006, con lo spostamento nel calendario del Gran Premio d'Australia, fu inserito come gara inaugurale della stagione. Stessa cosa accadde nel 2010 e nel 2021. Nel 2020, in occasione del nuovo Gran Premio di Sakhir, introdotto dalla FIA per garantire un certo numero di gare durante la stagione, condizionata dalla pandemia di COVID-19, è stato scelto di utilizzare il layout chiamato Outer Circuit, caratterizzato da 11 curve e una lunghezza di 3 543 metri.
Lo storico circuito F1 del Bahrain ha sempre presto parte dal 2004 al Mondiale, tranne in una sola occasione: nel 2011. Qui si decide si mettere in pausa alla gara a causa della forte crisi politica (primavera araba) che aveva colpito il paese. La gara ritornerà nel 2012 portandosi con sé nuove polemiche.
Nelle scorse settimane, infine, è stato annunciato che il Gran Premio del Bahrain, corso nel deserto di Sakhir, resterà in calendario fino al 2036. Si tratta del contratto più lungo mai stipulato nella storia della competizione, consentendo al Bahrain di toccare le trenta edizioni disputate.
Circuito Bahrain F1, le caratteristiche della pista
Come detto in precedenza, il tracciato di Sakhir è lungo 5,4 chilometri ed è composto da 15 curve. L'asfalto, qui, è molto abrasivo, infatti occorre una buona trazione in uscita dalle curve e una giusta velocità per affrontare i rettilinei e non rischiare di uscire fuori pista. In questo caso le monoposto utilizzano un carico aerodinamico medio, ma basta una po' di vento per rendere la vettura instabile. Il vento è uno dei problemi del circuito: essendo situato nel deserto soffre del problema della sabbia soffiata dal sulla pista che può compromettere la regolarità delle gare. Per alleviare ciò gli organizzatori usano uno speciale spray adesivo con cui vengono trattate le zone sabbiose immediatamente intorno al tracciato. Infine, oltre al vento, c'è la questione dell'asfalto. Nel circuito si toccano temperature molto elevate, mettendo a dura prova i piloti e le gomme. A quest'ultime bisogna fare molto attenzione, poiché la posteriore in uscita dalla curva può arrivare a 130 gradi.
Un'insieme di caratteristiche che posizionano il Gp del Bahrain tra i più difficili circuiti F1.
Le statistiche del Gran Premio del Bahrain 2022
Essendo in calendario dal 2004, la gara ha visto alternarsi moltissimi piloti alla vittoria. Il primo in assoluto a vincere fu Michael Schumacher a bordo della Ferrari, mentre l'ultimo a conquistare il titolo fu Lewis Hamilton la scorsa stagione. Il record di giro più veloce della pista lo detiene Pedro De la Rosa, girando il tracciato in 1:34.447, con la scuderia McLaren nel 2005.
Albo d'oro
- 2004 Michael Schumacher (Ferrari)
- 2005 Fernando Alonso (Renault)
- 2006 Fernando Alonso (Renault)
- 2007 Felipe Massa (Ferrari)
- 2008 Felipe Massa (Ferrari)
- 2009 Jenson Button (Brawn-Mercedes)
- 2010 Fernando Alonso (Ferrari)
- 2011 Non disputato
- 2012 Sebastian Vettel (Red Bull-Renault)
- 2013 Sebastian Vettel (Red Bull-Renault)
- 2014 Lewis Hamilton (Mercedes)
- 2015 Lewis Hamilton (Mercedes)
- 2016 Nico Rosberg (Mercedes)
- 2017 Sebastian Vettel (Ferrari)
- 2018 Sebastian Vettel (Ferrari)
- 2019 Lewis Hamilton (Mercedes)
- 2020 Lewis Hamilton (Mercedes)
- 2021 Lewis Hamilton (Mercedes)
Da questa classifica possiamo notare come il primato nel circuito se lo contendano Ferrari e Mercedes. Chissà nella prima gara della stagione una delle due scuderia riuscirà a prevalere sull'altra, aggiornando le statistiche in proprio favore.