Interviste D valore, Eric Lirussi: "Vogliamo assolutamente restare in D"


L'ospite odierno della rubrica Interviste D valore è il giovane calciatore Eric Lirussi. L'attaccante classe 2001 sta aiutando il Portogruaro ad uscire dalle zone basse della classifica. Non una stagione facile per la formazione Veneta in piena lotta per non retrocedere nel gruppo C della Serie D. Eric Lirussi ha comunque prefissato obiettivi ambiziosi, oltre alla salvezza della squadra, come numero di gol personali, vuole raggiungere la doppia cifra.

Benvenuto Eric Lirussi. Sei alla tua prima stagione in Serie D. Com'è stato l'impatto?

Avendo già giocato in questa categoria due anni fa al Belluno, anche se solo per sei mesi, l'impatto è stato più facile. Il merito è anche della società e dei compagni di squadra.

Dopo la trionfale promozione dello scorso campionato, quest'anno il Portogruaro lotta per non retrocedere. Riuscirete a salvarvi? Qual è il clima nello spogliatoio?
Noi vogliamo salvarci e se rimaniamo il gruppo coeso che ci ha contraddistinto l'anno scorso, possiamo dire ancora la nostra. Questa categoria la vogliamo assolutamente mantenere sia per noi stessi che per la città di Portogruaro.

In caso di play-out, c'è una squadra che vorresti evitare?
Penso che qualora dovessimo giocare i play-out non ci sia una squadra migliore o peggiore da affrontare. Sono sicuramente tutte formazioni attrezzate.

Per un attaccante il gol è tutto. Ti sei prefissato un minimo di reti da raggiungere quest'anno?
Quest'anno vorrei arrivare almeno in doppia cifra, non sarà facile ma continuerò a crederci.

Sei cresciuto nelle giovanili dell'Udinese e prima di arrivare in Veneto sei stato anche nella primavera del Bologna. Ci racconti il tuo percorso calcistico?
In breve, appena compiuto 6 anni sono andato nel settore giovanile dell'Udinese e ho giocato lì dai pulcini fino alla Primavera. In questi anni mi sono tolto molte soddisfazioni come ad esempio le tante convocazioni nella Nazionale Italiana u15, u16 e u17. Purtroppo al primo anno con la squadra Primavera ho rotto il crociato e quindi sono stato fuori tutta la stagione. Rientrato in campo, dopo aver giocato qualche partita, è arrivato il Covid, quindi hanno bloccato i campionati e sono rimasto nuovamente fermo. Successivamente mi sono trasferito a Bologna dove, essendo fuoriquota in Primavera, non ho trovato molto spazio e per questo ho deciso di passare al Belluno in serie D.

Cos'è il calcio per te?
Il calcio per me è una parte fondamentale della mia vita, mi regala sempre emozioni sia negative ma soprattutto positive, le quali mi aiutano a vivere con maggior felicità e spensieratezza.