MotoGp, qualifiche interrotte e licenze: ecco il nuovo regolamento della Gran Prix Commission

MotoGp qualifiche interrotte e licenze, ecco le ultime novità che questa mattina la Gran Prix Commission ha svelato al suo pubblico. Necessario il chiarimento inerente alle qualifiche interrotte che non possono riprendere: se si è disputato meno del 50% del tempo, la griglia sarà stilata in base alla cumulativa delle prove libere. Sono norme certamente più restrittive quelle della nazionalità e licenze, mentre in Moto2 aumenta il regime di rotazione del motore Triumph. Nel dettaglio le ultime novità in casa MotoGp.
MotoGp, qualifiche interrotte e licenze: due importanti novità
Sono diverse le novità introdotte dalla Gran Prix Commission alla vigilia dei test collettivi di Portimao, riguardo il regolamento sportivo della MotoGp. La notizia che maggiormente pone l'interesse riguarda le sessioni di qualifica interrotte e che non possono essere riprese. Un ulteriore chiarimento riguarda la nazionalità dei piloti, si spiega che possono rappresentare solamente una nazione, ovvero quella indicata sul proprio passaporto. Qualora ci fosse una doppia cittadinanza, il pilota avrà l'obbligo di scelta sulla nazione da rappresentare.
Scendendo nel dettaglio, qualora il pilota dovesse perdere o scegliere di cambiare la propria nazionalità per motivi giustificati, può richiedere un cambio della sua licenza alla FIM, ma questo solamente prima dell'inizio della stagione.
Regime di rotazione Moto2
Tra gli ultimi aggiornamento sappiamo che Dorna, Triumph ed Externpro concordano un aggiornamento delle specifiche dei motori per la classe Moto2 per la stagione 2023. Questo ulteriore dettaglio aumenterà da 14.000 a 14.400 giri il limite del regime di rotazione del propulsore. Potrete trovare il nuovo limite alla voce "Parametri operativi del motore Moto2" dell'appendice del regolamento FIM GP Moto2.