Tom Boonen è il re del pavé, giuste le critiche a Van Aert?

Sono le settimane delle classiche del nord e non può mancare il giudizio di quello che è in assoluto il re del pavé, Tom Boonen sa come si vincono certe corse e dimostra di non avere molta simpatia nei confronti di Wout Van Aert. L'ex corridore belga aveva già espresso le sue perplessità nei confronti del campione della Jumbo Visma ritenendolo troppo impegnato nelle gare di ciclocross e di conseguenza poco vincente in strada. Boonen ha tenuto poi ha confermare che Van Aert è uno dei campionissimi del ciclismo moderno e che da lui ci si aspetterebbe sempre la vittoria.
Critiche che poi sono aumentate successivamente alla decisione di Van Aert di regalare la vittoria nella Gent-Wevelgem al compagno di squadra Cristophe Laporte. I due hanno attaccato in coppia a oltre 40 chilometri dal traguardo e sono arrivati in parata con Van Aert che non ha voluto staccare il compagno permettendogli poi di superare per primo il traguardo.
Boonen è il più forte di tutti, Van Aert sulle sue orme?
Tom Boonen è il più forte ciclista della storia per le classiche del nord. Nel suo palmares 4 Parigi-Roubaix, 3 Giro delle Fiandre, 3 Gent-Wevelgem e 5 E3 Harelbeke, nessuno come lui o meglio di lui. Boonen è stato un corridore in grado di vincere sul pavé ma di essere anche un grandissimo velocista, tanto da ottenere successi al Tour de France e tra questi la classifica a punti della maglia verde.
Dalla sua un fisico statuario che gli permetteva di galleggiare sulle pietre e di spingere rapporti molto lunghi. Potenza e classe poi gli hanno permesso di aggredire i muri delle Fiandre e sono stati proprio i suoi duelli con Fabian Cancellara a rendere leggendarie le sue vittorie.
Wout Van Aert al momento può contare nel suo palmares su due successi alla E3 Harelbeke e su una vittoria nella Gent-Wevelgem. Ancora non è riuscito a trionfare né al Fiandre né a Roubaix pur conquistando il podio in entrambe le corse. Van Aert compirà quest'anno 29 anni e certamente avrà davanti a se diverse opportunità per centrare i successi che vorrà ottenere, ma forse ha ragione Tom Boonen nell'affermare che un corridore col suo talento avrebbe già dovuto avere molti più successi nel proprio palmares.