Mourinho confessa dopo Monza-Roma: "Sono andato alla partita con un microfono, ho registrato tutto"

Monza-Roma non passerà alla storia come la partita dell'anno in Serie A, anzi potremmo tranquillamente affermare che si è trattato di uno scialbo pareggio. Giallorossi che trovano il vantaggio e sembrano poter avere la gara in controllo, ma la squadra di Palladino riesce a trovare il gol del meritato pareggio e la partita di fatto finisce in quel momento. A far parlare e probabilmente a discutere sono le parole forti di Mourinho nel post partita, riferite ad arbitro, società e c'è spazio anche per una confessione.
Le parole di Mourinho
Mourinho nel post partita di Monza-Roma non ne fa cadere una in terra. Al mister giallorosso non è andata giù la direzione arbitrale e lo ha fatto notare in tutti i modi davanti ai microfoni. Ecco il Mourinho pensiero che ne ha per tutti, società, arbitro e c'è spazio anche per una confessione che nessuno si sarebbe aspettato. Le parole di Mourinho dopo il pareggio della Roma a Monza: "Il risultato è adatto alla partita, con il peggior arbitro trovato in carriera. E ne ho visti tanti di scarsi... Per me è dura giocare con questo arbitro, non è empatico, non dà rapporto a nessuno, espelle un giocatore stanco morto a terra. “La Roma, come società, non ha la forza di dire 'Questo arbitro non lo vogliamo'. Io ho smesso di parlare per non prendere un'altra espulsione. Ci sono squadre che dicono 'Non voglio questo arbitro', la Roma non lo ha nel Dna, ma deve migliorare. Ho avuto una voglia assurda di prendere il rosso, ma sabato voglio esserci. Io oggi sono andato alla partita con un microfono, ho fatto la partita registrando tutto, dall'inizio alla fine, mi sono protetto”.