Coppa Italia: i motivi della sconfitta della Fiorentina
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La Fiorentina esce sconfitta dalla finale di Coppa Italia, nonostante un inizio di partita quasi perfetto. In quest'articolo faremo una breve analisi schematica dei motivi dell'insuccesso di ieri sera.
Coppa Italia: Fiorentina sconfitta senza mai esser stata messa sotto sul piano del gioco
Ecco le quattro principali motivazioni che, secondo noi, hanno permesso all'Inter di vincere la sua seconda Coppa Italia consecutiva, la nona in totale, contro le sei conquistate dalla Viola:
- non si può giocare in maniera follemente spregiudicata anche contro avversari così forti e nonostante si sia passati in vantaggio nel punteggio in una finale. Questo è indubbiamente un limite del credo calcistico di Italiano;
- Ranieri, se non ora, quando? Il difensore di scuola gigliata è sicuramente stato impiegato meno degli altri tre centrali in rosa (Milenkovic, Martinez Quarta ed Igor), ma ha comunque fin qui mostrato maggiore continuità di rendimento;
- è vero che ieri sera Jovic ha sbagliato due goal e mezzo, ma in venti minuti ha creato più di Cabral in novanta. In attesa di un bomber, il serbo andava forse inserito prima?
- l'Inter, come squadra, non ha dimostrato di essere superiore alla Fiorentina, sul piano del gioco, in nessuna delle tre partite disputate nel corso di questa stagione (considerando pure le due del Campionato), ma la differenza di tasso tecnico nei singoli calciatori delle due squadre resta piuttosto evidente (non solo per Lautaro Martinez).
Per fortuna ci sono anche degli aspetti positivi riscontrati nella gara dell'Olimpico. Due su tutti: il momento top di Nico Gonzalez ed il rendimento sontuoso di Bonaventura che, come il vino, sembra migliorare col passare degli anni.