Serie B, il Tar del Lazio riammette il Lecco. Reggina ancora bocciata. Cosa succede adesso?
Il primo grado della giustizia ordinaria ristabilisce quanto deciso dal Consiglio Federale del 7 luglio. Tra 10 giorni le motivazioni, ultima parola il 29 agosto con il Consiglio di Stato. La Serie B pronta a partire con Lecco e la X: venerdì il Consiglio Federale decisivo

Nuovo giro, nuovo ribaltone. Benché, sostanzialmente, atteso. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal Lecco contro l’esclusione dalla Serie B, decisa lo scorso 17 luglio dal Collegio di Garanzia del Coni, ultimo grado della giustizia sportiva. Terzo disco rosso su tre, invece, contando anche quello del Consiglio Federale, per la Reggina. Il verdetto del Tar, presieduto da Francesco Arzillo, è uscito nel primo pomeriggio di giovedì 3 agosto dopo la seduta fiume, durata più di tre ore, di mercoledì 2.
Il Lecco "torna" in B: riconosciuta l'attenuante della mancata proroga
Ora bisognerà attendere 10 giorni per le motivazioni, mentre l’ultimo verdetto si avrà mercoledì 29 agosto con il Consiglio di Stato. Tra il 30 e il 31 agosto è invece previsto il Consiglio Federale nel quale verranno ufficializzati i nomi delle partecipanti ai campionati. Peccato che la Serie B dovrebbe avere già preso il via 12 giorni prima con l’Opening Day del 18 agosto. Sarà davvero così? Intanto andiamo con ordine. La sentenza del Tar è tutt’altro che sorprendente, pensando se non altro alle “forze” in campo. Il Lecco aveva dalla propria parte Figc e Lega B e contro solo il Perugia, interessato a prendere il posto dei blucelesti nella prossima B. Non a caso la discussione è stata molto rapida e caratterizzata dal mea culpa della Figc, che ha ammesso, come davanti al Collegio di Garanzia, l’errore della mancata proroga dei termini per la presentazione della documentazione per l’iscrizione alla B.
Reggina, altro no: Consiglio di Stato ultima spiaggia
Una proroga resa necessaria dallo slittamento dei playoff di C. Playoff vinti dal Lecco il 18 giugno scorso, appena 48 ore prima della scadenza dei termini. Proroga che il Lecco aveva chiesto senza ottenere risposta e anzi imbattendosi in problemi tecnici di accesso al portale Figc, risoltisi il 19 giugno. Insomma, il Tar ha cancellato la sentenza del Collegio del Coni, ristabilendo le ragioni del Lecco accolte il 7 luglio dal Consiglio Federale. Nulla da fare invece per la Reggina, che durante il dibattimento ha avuto contro le posizioni di Coni, Figc e Lega B. Sugli amaranto, oltre al mancato rispetto del termine sportivo del 20 giugno per il pagamento della quota debitoria rimasta (effettuato solo il 12 luglio come indicato dalla sentenza di omologa), grava anche la mancata omologa del piano di ristrutturazione del debito.
La Serie B vuole partire il 18 agosto: nel calendario resta la X
E ora, cosa succederà? La Serie B preme per iniziare ugualmente il 18 agosto e il Consiglio Federale in programma venerdì 4 agosto dovrebbe accogliere questa volontà, limitandosi a definire la graduatoria delle eventuali riammissioni, che allo stato attuale vede il Brescia in pole per prendere il posto della Reggina. Nel calendario del torneo cadetto, svanisce l'ipotesi Y, ma resta la X che dopo il 29 agosto sarà sostituita da una tra Brescia e Reggina. Una decisione volta a tutelarsi da eventuali ribaltoni finali e per blindare il format a 20 squadre. In ogni caso i lariani e la "X" non disputeranno (almeno) le prime tre giornate in programma il 19, il 26 e il 29 agosto. Perugia, Spal e Benevento, interessate nell’ordine al destino del Lecco, sono comunque pronte a continuare a dare battaglia. Gli umbri, oltre alla Reggina, hanno già annunciato l'intenzione di fare ricorso al Consiglio di Stato.