Pazzo Pescara: Gubbio ko 3-2 all'ultimo respiro. Zeman ora è terzo

Terza partita casalinga e terza gara con tre gol segnati per gli abruzzesi, che all'Adriatico-Cornacchia regalano spettacolo ed emozioni. In vantaggio 1-0 all'intervallo, la squadra di Zeman va sotto 2-1, ma la ribalta ancora nel finale salendo al terzo posto. Prima sconfitta per gli umbri


È una vittoria in pieno Zeman-style quella che il Pescara ha conquistato nel posticipo della sesta giornata di Serie C. All’Adriatico-Cornacchia i biancazzurri si sono imposti per 3-2 sul Gubbio, risultato che permette al Delfino di salire al terzo posto in classifica con 13 punti, a -2 dal Cesena, con una partita in meno rispetto ai romagnoli e alla rivelazione Torres, capolista ancora a punteggio pieno con 18 punti. Tornato in campo dopo 13 giorni di sosta forzata, causati dal rinvio del derby contro il Pineto, in programma il 24 settembre, ma spostato all’11 ottobre, il Pescara conferma quindi la regola del tre. Terza gara interna, sempre con tre gol all’attivo.

Serie C, Pescara sogna con la regola del tre

L’andamento della gara ha ricordato in parte quella contro l’Arezzo, ma questa volta gli adriatici si sono complicati la vita ancora di più, essendo andati sotto a metà ripresa prima di regalare ai propri tifosi un ribaltone ormai insperato. L’organico dei biancazzurri non sarà il più forte del campionato, ma la squadra sembra avere già mandato a memoria i dettami dello Zeman pensiero e il tecnico boemo si sta dimostrando già bravo a giostrare le pedine a propria disposizione, soprattutto in attacco. Insomma, nel girone più equilibrato della Serie C, nel quale solo il Cesena sembra una spanna superiore agli altri, tutto è possibile anche per il Pescara, secondo come numero di gol fatti solo agli stessi romagnoli: 20 contro 12 grazie alla doppia cinquina che i bianconeri hanno rifilato a Spal e Rimini. Di contro per il Gubbio, che resta a quota 9, prima sconfitta in campionato, ma la squadra di Braglia ha confermato di avere i mezzi per puntare ai playoff.

Lo show di Georgi Tunjov

Nel primo tempo il Pescara ha dato l’idea di poter disporre di un avversario in difficoltà di fronte agli alti ritmi imposti dagli abruzzesi. Mvp dei primi 45 minuti uno scatenato Georgi Tunjov, letteralmente imprendibile, che dopo aver impegnato Vettorel in avvio al 26’ sblocca la partita col sinistro approfittando proprio di un rinvio sbagliato del portiere eugubino. L'estone ha poi messo sulla testa di Merola il pallone del 2-0, ma l’ex ha sfiorato il palo. Il Gubbio del primo tempo è tutto in un tentativo di Di Massimo ben sventato da Plizzari, ma la musica cambia radicalmente e inaspettatamente nel secondo tempo. Merito anche di Braglia, che risistema la squadra con Frey e Udoh e proprio quest’ultimo al 60’ trova l’1-1.

Pescara d'attacco, ma... la decide un terzino

La partita si accende: Merola si divora dopo 120” il pallone del nuovo vantaggio e al 71’ la gara è ribaltata ancora per merito di Udoh, che pesca Di Massimo, freddo davanti a Plizzari. Il Pescara nel frattempo aveva cambiato 2/3 del tridente, ma il 2-2 lo firma un centrocampista, Squizzato, dalla distanza di controbalzo dopo un altro intervento imperfetto di Vettorel. Qui il demerito del Gubbio è di non riuscire a contenere l’inevitabile stanchezza, contrapposta invece alla lucidità di un Pescara bravo nel far girare il pallone con pazienza trasformando il finale in un assedio. Il gol partita allora arriva da un insospettabile, il terzino Moruzzi, che al 92’ indovina un sinistro che passa tra mille gambe e scrive un altro, piccolo capitolo di Zemanlandia.

Pescara-Gubbio 3-2, il tabellino

Marcatori: 36’ Tunjov; 59’ Udoh; 71’ Di Massimo; 73’ Squizzato; 89’ Moruzzi

Pescara (4-3-3): Plizzari; Pierno (83’ Floriani), Brosco, Mesik, Moruzzi; Tunjov, Squizzato (83’ Aloi), De Marco; Merola (88’ Masala), Cuppone (64’ Cangiano), Accornero (64’ Tommasini). All.: Z. Zeman

Gubbio (4-4-2): Vettorel; Morelli (46’ Frey), Signorini, Portanova, Mercadante; Rosaia, Mercati (52’ Udoh), Spina (73’ Pirrello), Bulevardi (63’ Casolari); Di Massimo, Montevago (52’ Chierico). All.: P. Braglia

Arbitro: Galipò (Firenze)
Ammoniti: Mercadante e Squizzato