Intervista esclusiva a Jeda: “Ranieri e Corvino mattatori di Cagliari e Lecce. Su scudetto e salvezza dico che…”
Abbiamo realizzato in esclusiva questa intervista a Jeda, ex calciatore di Serie A e B. Il brasiliano, con cittadinanza italiana, ha detto la sua in maniera approfondita su due sue ex squadre: Lecce e Cagliari. Si è poi espresso sulla lotta scudetto e su quella per la salvezza.

Nelle ultime ore abbiamo raggiunto, in esclusiva per la nostra testata, Jeda. L’ex attaccante della nostra Serie A e Serie B (competizione nella quale rappresenta con 67 reti il secondo miglior marcatore straniero della storia, dietro a Granoche) ha trattato con noi i diversi argomenti del nostro calcio, partendo proprio da alcune delle sue ex squadre italiane.
Jeda, per il Lecce poteva essere una stagione diversa, migliore, speciale. Poi, dopo l’attimo l’avvio, i tanti passi falsi. Cosa può aver procurato la rottura di quel meccanismo perfetto evidenziato in avvio d’annata?
Bisogna dire anche che all’inizio è stata una sorpresa in positivo. In pochi si aspettavano una partenza a razzo che ha messo in mostra le grandi capacità e l’intesa di squadra. Soprattutto quando si inizia con un nuovo allenatore non è così semplice e c’è sempre qualche incognita e difficoltà. Quindi, anch’io non mi aspettavo un inizio del genere. Anche dopo i risultati negativi, comunque, il Lecce ha una classifica in linea con i propri obiettivi. È ovvio che si può sognare, ma l’obiettivo è quello di salvarsi. Sono contento che, come team, continui a mostrare un bel gioco ed un’ottima intesa.
Dopo quattro mesi di Campionato, possiamo dire chi è più funzionale al gioco di D’Aversa tra Piccoli (in prestito dall’Atalanta) e Krstovic?
Ho visto tutti e due in azione, ovviamente non posso e non voglio sostituirmi all’allenatore. Io credo che vadano messi in competizione nella maniera giusta e far giocare chi sta meglio ogni volta. Si tratta di due prime punte con caratteristiche simili, tendo a preferire leggermente Piccoli, perché più brillante, ma entrambi hanno il problemino del goal. La prima cosa sta nel saper aiutare la squadra e loro sono bravissimi in questo. Poi col lavoro arriveranno anche le reti. Bisogna tenerli con la motivazione alta, favorendo una competizione sana. È sempre fondamentale creare una cosa del genere in un gruppo. Per ultimo voglio dire che possono anche giocare insieme, magari in certe partite, cambiando il modulo.
Quanto può pesare nel Cagliari l’assenza di Luvumbo, impegnato con la Coppa d’Africa?
Il Cagliari ha tanti attaccanti, ma di giocatori con le sue caratteristiche non ce ne sono. Non sto dicendo che è più forte degli altri, ma solo che i sardi non hanno altri calciatori con quelle attitudini. Io credo che, cambiando tatticamente qualcosa, Ranieri possa comunque sopperire a questa assenza. Mancherà un po’ d’imprevedibilità, ma saranno all’altezza anche i suoi sostituti.
Claudio Ranieri e Pantaleo Corvino sono i due deus ex machina di Cagliari e Lecce: quanto possono dare ancora, nonostante l’età, a queste due realtà?
Tantissimo! Corvino è uno dei dirigenti della vecchia guardia, che fanno ancora la differenza. È straordinario nell’acquistare giocatori funzionali, non costosi: lui sceglie quelli motivati e non quelli che vengono per i soldi. Ottimo per le plusvalenze, delle quali le società più piccole hanno assoluto bisogno.
Uno che ha vinto uno scudetto con il Leicester, mi riferisco ovviamente a Ranieri, è un grande allenatore. Garantisce un’esperienza fondamentale che può aiutare anche nelle scelte di calciomercato. E poi: che carisma!
Passiamo al discorso scudetto: chi vedi meglio tra Inter e Juventus?
Sicuramente l’Inter, sotto tutti i punti di vista. Non solo perché si è laureata campione d’inverno, ma perché è più forte ed ha i giocatori migliori. In questo contesto, la scelta come dirigente centrale di Marotta si è rivelata una mossa eccezionale. D’altro canto, credo che il testa a testa durerà ancora a lungo, perché i bianconeri non molleranno, anche perché possono sfruttate il piccolo vantaggio di non avere fatiche europee. Se la giocheranno, quindi, fino in fondo.
Jeda, nella lotta salvezza chi vedi messo meglio e chi peggio?
Guardando il momento ed i punti verrebbe da dire che quella messa peggio sia la Salernitana. Una classifica del genere però permette con due sole vittorie di fila di tirarsi fuori dalla melma. E poi non vedo squadre spacciate. Basta guardare il Verona, che ha tanti problemi extra campo, ma che è ancora molto vivo (lo ha dimostrato anche con l’Inter). O il Sassuolo che, a sorpresa, ha battuto la forte Fiorentina.
Come squadra l’Empoli la vedo tra le più fragili, non per la sconfitta netta col Milan che ci può stare, ma per le gare precedenti. Mai come quest’anno, comunque, la classifica rispecchia i veri valori espressi sul campo fino ad ora.