Intervista esclusiva a Luigi Apolloni: “Cuesta è un maestro della fase difensiva. Como e Juve: che battaglia per la Champions! Cremonese, così si retrocede. Sulla Fiorentina di Vanoli…”
Il giocatore con più presenze nella storia del Parma, Luigi Apolloni, ha rilasciato un'intervista alla nostra redazione. Oltre che ovviamente parecchio della sua ex squadra, si è parlato delle note positive e negative della stagione calcistica italiana, di lotta Champions, di bagarre salvezza e del percorso della Fiorentina di Vanoli.

La Serie A si appresta alle sue battute conclusive e per fare il punto della situazione abbiamo raggiunto, in esclusiva, l’ex difensore centrale del Parma (bandiera dei gialloblù) e oggi allenatore Luigi Apolloni.
L’ex calciatore anche della nostra Nazionale, che ha vinto tanto con la maglia del Parma (è il giocatore con più presenze nella storia degli emiliani), è partito analizzando il campionato della sua ex squadra, per poi dare un parere sulla lotta Champions, su quella salvezza, sul percorso di crescita che la Fiorentina ha attuato in Campionato da dicembre ad oggi e sulle squadre che più l’hanno impressionato in positivo e negativo rispetto alle aspettative di inizio stagione.
Luigi Apolloni, cominciamo dal “tuo” Parma. I giochi non sono ancora chiusi al 100%, ma ti aspettavi un percorso fin qui così positivo per quanto riguarda la salvezza?
Il percorso non è stato tranquillo sempre, perché ci sono stati anche momenti di difficoltà, uniti a vittorie esaltanti, che magari nessuno si aspettava. C’erano delle perplessità intorno al tecnico Cuesta, che non conosceva direttamente il calcio italiano. Sicuramente lo aveva visto, ma non ci aveva mai lavorato. Invece, l’amministratore delegato del Parma Federico Cherubini ha fatto una scelta ponderata, perché era conscio delle qualità dell’allenatore spagnolo ed è stato bravo a dargli supporto nei momenti più difficili.
A proposito di Carlos Cuesta, cosa rispondi a chi dice che applica dei principi di gioco troppo difensivisti?
Innanzitutto, un tecnico trasmette convinzioni e idee di gioco che riguardano sempre sia la fase offensiva, che quella difensiva. Magari è stato più bravo nell’insegnare quest’ultima. Vedere il Parma che quando difende lo fa con 11 calciatori dietro la linea della palla, non può che rendere orgoglioso e soddisfatto di questo Cuesta. Aver insegnato a difendere anche a giocatori che non hanno la fase difensiva nelle proprie corde è un merito indiscutibile. Mi vengono in mente calciatori come Strefezza, Ondrejka e Ordonez, che ha saputo letteralmente plasmare.
Nella lotta per il quarto posto chi pensi la spunterà alla fine dei giochi?
La Juventus con il rinnovo di Luciano Spalletti è quella più proiettata a tale obiettivo e la scelta del prolungamento è un segnale forte. Ma resta importante l’incognita Como, che sta facendo non bene ma benissimo, al di là della sconfitta con l’Inter, che ha sfruttato al massimo gli errori dei lariani. Oltre ai nerazzurri Campioni d’Italia, andranno in Champions anche Napoli e Milan.
Lecce o Cremonese: chi tra le due squadre secondo te riuscirà a salvarsi e perché?
È un bel rompicapo tra queste due compagini. Il Lecce ha sempre gravitato in zona retrocessione, mentre la Cremonese è finita a lottare per salvarsi inaspettatamente e dopo aver stazionato a metà classifica per circa metà stagione. Ora la vittoria col Parma le ha ridato un po’ di forza, anche se io ero allo stadio e non mi è sembrata una compagine in palla, comunque.
Adesso si troveranno di fronte due scontri diretti importanti contro Torino (i lombardi) e Fiorentina (i salentini), nella prossima giornata di Serie A. Vedo nel complesso un po' messa peggio la Cremonese che, ripeto, non mi ha entusiasmato neanche nella vittoria di Parma, nonostante i principi di gioco di Giampaolo. Il Lecce, poi, ha un calendario un po’ più agevole da qui in avanti, almeno sulla carta.
La Fiorentina si è tirata alla fine fuori dai guai in Campionato, conquistando una salvezza che lo scorso dicembre appariva come un miraggio. Secondo te Vanoli si merita la riconferma per questo?
Sicuramente Vanoli ha fatto un grande lavoro in una piazza difficile come Firenze. È stato bravo a proteggere i giocatori da tutte le tensioni perché le cose andavano tanto male, nonostante un mercato estivo molto ricco. Credo che il futuro dipenderà tutto dalla visione di Paratici e della Proprietà. Dovranno stabilire progetti e programmi futuri i dirigenti gigliati insieme al figlio di Commisso.
Concludiamo l’intervista, Luigi Apolloni, con la squadra italiana che più ti ha deluso in questa stagione calcistica?
Dico la Cremonese, perché aveva fatto una squadra a livello di mercato con gente di esperienza che doveva salvarsi bene, e quindi la sua rosa è piena di calciatori che sono abituati a lottare per quest’obiettivo.
E quella che più ti ha impressionato in positivo?
Al di là dell’Inter di Chivu, allenatore che ha rigenerato i nerazzurri, dico il Como che è una certezza grazie al grande lavoro di Fabregas.
Se mantengono l’ossatura di quest’anno, di una squadra cioè giovane e che avrà un anno in più di esperienza sulle spalle, potranno fare ancora molto meglio di questa stagione, dove si stanno già giocando la qualificazione alla prossima Champions League.